<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841</id><updated>2012-02-16T13:09:41.394+01:00</updated><title type='text'>Il Mio Eremo</title><subtitle type='html'>Quando le tue parole mi vennero incontro, le divorai con avidità; la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore.
La tua parola nel rivelarsi illumina dona saggezza ai semplici.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>480</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-3645822846282734846</id><published>2012-01-17T16:02:00.000+01:00</published><updated>2012-01-17T16:03:59.034+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Quando non ti senti in diritto di porre domande e in dovere di ascoltare le risposte, o viceversa, interrogati sull'autenticità di un rapporto..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-3645822846282734846?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/3645822846282734846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=3645822846282734846' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3645822846282734846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3645822846282734846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2012/01/quando-non-ti-senti-in-diritto-di-porre.html' title=''/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-6196129302281538203</id><published>2010-11-11T10:07:00.000+01:00</published><updated>2010-11-11T10:08:56.448+01:00</updated><title type='text'>Il regno di Dio è in mezzo a voi.</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;Luca 17,20-25&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».&lt;br /&gt;Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi vuole incontrare Dio sa benissimo di non dover cercare chissà in quale posto! Dio non va scovato ma riconosciuto " il regno di Dio è in mezzo a voi" e non ci chiede chissà quale fatica fisica per trovarlo se non l'unico sforzo di scalare le nostre montagne, di smussare gli angoli del nostro cuore quasi sempre appuntiti... e non è cosa facile questa! La battaglia che si intraprende con se stessi è sempre la più difficile da condurre " Ma prima è necessario che egli soffra molto". E' una battaglia intima che se portata avanti con fede, carità e speranza ci vedrà più che vincitori perchè vedremo il tanto sperato Regno di Dio e "noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è". Non lasciamoci illudere o gestire da false guide, a loro il semplice compito di indirizzare il nostro cammino, a noi, poi, la reale visione, l'incontro effettivo...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-6196129302281538203?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/6196129302281538203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=6196129302281538203' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6196129302281538203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6196129302281538203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/11/il-regno-di-dio-e-in-mezzo-voi.html' title='Il regno di Dio è in mezzo a voi.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-3950750211472834586</id><published>2010-11-04T12:31:00.003+01:00</published><updated>2010-11-04T12:32:41.592+01:00</updated><title type='text'>"Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/TNKZs9ELtGI/AAAAAAAAALQ/HfXcK51TF20/s1600/tlc-062.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535655889577161826" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/TNKZs9ELtGI/AAAAAAAAALQ/HfXcK51TF20/s200/tlc-062.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dal momento che l'uomo entra in contatto col peccato Dio si adopera in mille modi per riportarlo allo stato di grazia. Questo fa con il suo popolo per anni e anni, e la sua opera trova il culmine in Gesù Cristo colui che ha il "primato su tutte le cose" colui che racchiude in sè tutto il progetto di salvezza. Gesù Buon Pastore non è solo l'immagine di un bravo custode del gregge ma è la promessa fatta dal Padre, è la guida, la chiave, la porta d'accesso, la fine e l'inizio, la "testata d'angolo" è colui che condurrà tutti "Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato" al Regno. Grande è l'amore, grandissima la cura con la quale ci sceglie, ci cerca, ci chiama, ci ammaestra e ci salva; tanta delicatezza e immensa misericordia, sempre pronto a perdonare e mettere da parte il nostro peccato e ogni nostra mancanza, perchè occorre fare festa " bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". E noi chi siamo per permetterci di giudicare un nostro fratello peccatore e magari esser gelosi dell'amore che il Padre ha per lui? E' vero che spesse volte siamo invidiosi "Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?" perchè siamo miseri e limitati nel comprendere che il metro utilizzato da Gesù è ben diverso da quello utilizzato da noi basato, solo sull'egoismo e sul bisogno di sentirci santi, ma non di esserlo. Solo così mi spiego il fatto che ci sentiamo più a nostro agio confrontandoci con situazioni di peccato, di scandalo, che fare i conti con le opere buone; una persona buona, coerente, saggia non è sempre ben voluta perchè, nel paragone, ci mostra tutti i nostri lati negativi e ben sappiamo in che modo gestiamo le nostre debolezze: nascondendole. Al contrario un peccatore ci offrirà sempre l'occasione di guardare a noi stessi come a dei bravi e onesti cristiani, si con la coscienza apposto ma col cuore immerso nelle tenebre!! "Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte" e in terra? perchè non può esserci già in terra questa gioia? Forse perchè ci ostiniamo a vivere da "terrestri" senza dare spazio alla dimensione celeste che è in noi? "Tutto si faccia tra voi nella carità" "se così faremo avremo la forza per generare Cristo in noi e negli altri" (san Carlo Borromeo)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-3950750211472834586?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/3950750211472834586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=3950750211472834586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3950750211472834586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3950750211472834586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/11/dal-momento-che-luomo-entra-in-contatto.html' title='&quot;Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte&quot;'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/TNKZs9ELtGI/AAAAAAAAALQ/HfXcK51TF20/s72-c/tlc-062.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8558411510587635482</id><published>2010-10-25T17:09:00.000+02:00</published><updated>2010-10-25T17:11:30.390+02:00</updated><title type='text'>Questa figlia di Abramo non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?</title><content type='html'>Luca 13,10-17 -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù stava insegnando in una sinagoga in giorno di sabato. C’era là una donna che uno spirito teneva inferma da diciotto anni; era curva e non riusciva in alcun modo a stare diritta.&lt;br /&gt;Gesù la vide, la chiamò a sé e le disse: «Donna, sei liberata dalla tua malattia». Impose le mani su di lei e subito quella si raddrizzò e glorificava Dio.&lt;br /&gt;Ma il capo della sinagoga, sdegnato perché Gesù aveva operato quella guarigione di sabato, prese la parola e disse alla folla: «Ci sono sei giorni in cui si deve lavorare; in quelli dunque venite a farvi guarire e non in giorno di sabato».&lt;br /&gt;Il Signore gli replicò: «Ipocriti, non è forse vero che, di sabato, ciascuno di voi slega il suo bue o l’asino dalla mangiatoia, per condurlo ad abbeverarsi? E questa figlia di Abramo, che Satana ha tenuto prigioniera per ben diciotto anni, non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?».&lt;br /&gt;Quando egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari si vergognavano, mentre la folla intera esultava per tutte le meraviglie da lui compiute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dinanzi all'ascolto della Parola ci sono molteplici reazioni, differenti a seconda di chi l'ascolta perchè cambia il modo di "sentirla" e farla propria. Chi accetta di ascoltare sa in partenza d'essere bisognoso e quindi di mancare in qualche cosa, come l'atteggiamento della donna curva su se stessa che non riesce a stare dritta perchè le manca il giusto appiglio sul quale aggrapparsi; chi invece non ascolta, rifiuta anche la comprensione di ciò che vien detto provando vergogna per un discorso all'apparenza senza alcun senso. Ricordiamoci che la tattica di Gesù sta proprio in questo, nel parlare in "parabole" e rendere la Verità celata dietro un discorso complesso ma limpido solo per chi ha un cuore capace di vedere oltre.. certamente i suoi avversari non posseggono questo tipo di cuore che dritti sulle loro certezze non vogliono prendere atto della loro vera condizione ma continuare un'esistenza “santa” solo perchè in comunione con le prescrizioni ma totalmente distante da quella che è l'esperienza nuova di Cristo, dall'amore e dalla misericordia. Cristo viene ad abolire il tempo, ad abolire i giorni, a perfezionare e completare la legge rendendola viva grazie alla sua Parola e alla carità, che devono essere le basi da dove, poi, far partire un vero cammino di adesione. Non c'è salvezza nella legge ma nella legge dell'amore, e quale amore è più grande di quello di Gesù, che non bada di infrangere le regole pur di salvare ciascuno di noi? "Gesù la vide, la chiamò a sé e le Impose le mani e subito quella si raddrizzò" rendiamoci visibili agli occhi di Gesù rendendoci visibili ai nostri stessi occhi, scrutando nell'intimo ciò che siamo e sentirci costantemente chiamati da Lui che altro non aspetta se non di imporre le sue mani e guarire le nostre malattie pronti ad “esultare per tutte le meraviglie da lui compiute”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8558411510587635482?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8558411510587635482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8558411510587635482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8558411510587635482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8558411510587635482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/10/questa-figlia-di-abramo-non-doveva.html' title='Questa figlia di Abramo non doveva essere liberata da questo legame nel giorno di sabato?'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-1399880313564946906</id><published>2010-10-16T17:45:00.000+02:00</published><updated>2010-10-16T17:46:36.619+02:00</updated><title type='text'>Lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire</title><content type='html'>Luca 12,8-12&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.&lt;br /&gt;Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.&lt;br /&gt;Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;preoccupatevi&lt;/span&gt; di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Bestemmiare lo Spirito Santo, rinnegarlo equivale a &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;disconoscere&lt;/span&gt; Cristo come il Dio Vivo e in mezzo a noi. Non c'è altro metodo per &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;testimoniarlo&lt;/span&gt; se non quello che ci vede totalmente affidati alla sua azione e alla sua potenza. Gesù stesso oggi ci invita a farlo, con un abbandono fiducioso che non lascia spazio a &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;preoccupazioni&lt;/span&gt; di nessun genere. "Non &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;preoccupatevi&lt;/span&gt; di che cosa dire" &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; una vita vissuta nello Spirito e con lo Spirito Santo è come un libro scritto dalla mano di Dio che si è servito di noi come fa uno scrittore con la propria penna. Lasciamoci guidare, ispirare in ogni nostra azione e riscoprire, anche in un gesto consueto, c'è una trama nascosta che ci affascina e che delinea, pian piano, il disegno di Dio: la nostra vita&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-1399880313564946906?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/1399880313564946906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=1399880313564946906' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1399880313564946906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1399880313564946906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/10/lo-spirito-santo-vi-insegnera-in-quel.html' title='Lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8027669538089148050</id><published>2010-10-13T11:52:00.001+02:00</published><updated>2010-10-13T11:53:47.686+02:00</updated><title type='text'>Guai a voi, farisei; guai a voi dottori della legge</title><content type='html'>Luca 11,42-46&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».&lt;br /&gt;Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non basta essere presenti, partecipare, ripetere, adoperarsi, apparire, saper parlare bene e battersi il petto con chissà quali espressioni di circostanza, l'essenziale è non lasciare da parte la "giustizia e l'amore di Dio". Se alla partecipazione non affianchiamo " l'essere " difficilmente saremo credibili agli occhi dei fratelli e ben accetti a quelli di Dio; ma da che mondo è mondo siamo sempre pronti a predicare ciò che poi non siamo pronti a fare. Con la bocca siamo tutti buoni cristiani, con le parole poi grandissimi conoscitori di Dio ma la vera conoscenza è quella che si ha con l'esperienza di Dio, con l'abbracciare ogni giorno la sua Croce e adempiere alla volontà, alla missione assegnataci. Personalmente preferisco chi tace ma vive Cristo piuttosto che chi lo grida e poi lo rinnega con i fatti, perchè così vorrei essere anche io, non più sepolcri anonimi ma custodie e tabernacoli, lucerne poste si in vista ma per annunziare la Parola di Dio e non la nostra. Chi ha Dio nel cuore vive la legge di Dio come mezzo e non come fine... il fine ultimo è sempre l'Amore che trova spesso la sua fine nella legge... liberiamoci da fardelli pesanti e inutili e abbracciamo il suo giogo, leggero e dolce per correre senza ostacoli o pesi insopportabili "tutto posso in Colui che mi da forza".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8027669538089148050?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8027669538089148050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8027669538089148050' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8027669538089148050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8027669538089148050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/10/guai-voi-farisei-guai-voi-dottori-della.html' title='Guai a voi, farisei; guai a voi dottori della legge'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8580764647337804293</id><published>2010-09-28T11:21:00.000+02:00</published><updated>2010-09-28T11:22:44.171+02:00</updated><title type='text'>Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme</title><content type='html'>Luca 9,51-56&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.&lt;br /&gt;Questi si &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;incamminarono&lt;/span&gt; ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme.&lt;br /&gt;Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino; proprio la fermezza è quella che manca a noi, la coerenza di continuare i nostri passi verso Gerusalemme senza desistere mai &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;nè&lt;/span&gt; rallentare. I Samaritani del villaggio un &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;pò&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;rappresentano&lt;/span&gt; le nostre paure, e tutte le esitazioni che molto spesso non ci permettono di incontrare Dio. Eppure chissà quanti messaggeri incrociano il nostro cammino! E non parlo solo di angeli con ali e aureole ma anche uomini, peccatori come noi, anche nemici se vogliamo, ma tutti in grado di farci scendere ed entrare nel profondo della nostra coscienza, del nostro cuore sia con la gioia sia con la sofferenza, sempre comunque mezzi per riuscire a comprendere ciò che siamo: bisognosi di raggiungere Gerusalemme, di morire a noi stessi per poi risorgere con Cristo. Anche dal male che riceviamo si può ricavare del bene per la nostra anima; i discepoli volevano far scendere un fuoco e consumare chi non li aveva ricevuti ma Gesù ha un modo diverso di "vendicare", lui perdona, lui ama...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8580764647337804293?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8580764647337804293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8580764647337804293' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8580764647337804293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8580764647337804293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/09/prese-la-ferma-decisione-di-mettersi-in.html' title='Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8188684642350436869</id><published>2010-09-18T17:03:00.000+02:00</published><updated>2010-09-18T17:04:13.775+02:00</updated><title type='text'>Il seme caduto sul terreno buono sono coloro che custodiscono la Parola e producono frutto con perseveranza.</title><content type='html'>Luca 8,4-15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt; In quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un’altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un’altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».&lt;br /&gt;I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché&lt;br /&gt;vedendo non vedano&lt;br /&gt;e ascoltando non comprendano.&lt;br /&gt;Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l’hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se consideriamo tutta la Parola di Dio un’unica parabola e se seguiamo la logica stessa delle parabole “affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano” è possibile avvicinarsi al motivo per il quale non produce lo stesso effetto per tutti gli ascoltatori, come tanti sono i terreni e le condizioni così tanti sono i cuori. Oggi è san Giuseppe da Copertino, questo frate nelle sue “Massime” scriveva: " La grazia di Dio è come il sole, che splendendo sugli alberi e le loro foglie, li adorna ma non li contamina, li lascia nel loro essere, senza minimamente alterarli, li perfeziona”, la Parola di Dio è questa grazia descritta che come il sole o, come dice Isaia, “come pioggia e neve che scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver annaffiato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, affinché dia seme al seminatore e pane da mangiare, così è della mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non torna a me a vuoto, senza aver compiuto ciò che io voglio e condotto a buon fine ciò per cui l'ho mandata.” La Parola di Dio è il fondamento di tutto, è il Verbo che si è fatto Carne per portare nel cuore di tutti il senso vero della grande parabola, la nostra salvezza. Gesù piega la parabola del seminatore e allo stesso modo con la sua venuta al mondo svela il mistero delle Scritture per indurre tutti alla comprensione, non ci sono limitazioni o un numero chiuso di predestinati in quanto tutti siamo stati chiamati all’ascolto «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!» Alla luce di tutto ciò non possono esserci ancora cuori duri, ciechi e sordi, perché non c’è ostacolo che tenga dinanzi all’Amore di Gesù Cristo, neppure la nostra debolezza e la temuta incapacità possono impedire il nostro cammino, anzi, siano esse ad accompagnarci per ricordare che è al cielo che bisogna volgere lo sguardo, da dove proviene ogni nostro Bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8188684642350436869?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8188684642350436869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8188684642350436869' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8188684642350436869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8188684642350436869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/09/il-seme-caduto-sul-terreno-buono-sono.html' title='Il seme caduto sul terreno buono sono coloro che custodiscono la Parola e producono frutto con perseveranza.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-6909426546692854415</id><published>2010-09-02T16:44:00.000+02:00</published><updated>2010-09-02T16:46:23.130+02:00</updated><title type='text'>Lasciarono tutto e lo seguirono.</title><content type='html'>Luca 5,1-11&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt; &lt;br /&gt;In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.&lt;br /&gt;Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.&lt;br /&gt;Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».&lt;br /&gt;E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Le parole dettate dallo stupore di Pietro sono le nostre stesse parole che pronunciamo tutte le volte che sentiamo vicino Gesù. Sono tanti gli episodi descritti nei vangeli che vedono Gesù intrattenersi con peccatori, pubblicani, prostitute proprio perchè è nel peccato, nella nostra debolezza, nella caduta che occorre guardare bene per riuscire ad accettarlo e riconoscerlo. Sentirsi poco adatti, non meritevoli, non ci aiuta ma anzi accresce il nostro peccato nel senso che, vinti da esso, non riusciamo a vedere nessuna altra condizione di quella che ci vede peccatori. C'è, invece, un'altra realtà, c'è qualcosa di davvero grande in programma per ciascuno di noi e basta solo volerlo! E' già iniziata l'opera di redenzione, Gesù è salito sulla croce per noi e aspetta che anche noi "scostati un poco da terra" abbandoniamo tutte le nostre certezze per prendere il largo e quindi una navigazione sicura verso un porto sicuro... e divenire così "pescatori di uomini" testimoni della Luce. Lasciamoci amare ricordandoci che "Dove abbonda il peccato, sovrabbonda la grazia" (Rom 5, 20)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-6909426546692854415?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/6909426546692854415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=6909426546692854415' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6909426546692854415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6909426546692854415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/09/lasciarono-tutto-e-lo-seguirono.html' title='Lasciarono tutto e lo seguirono.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-90766666336612780</id><published>2010-07-25T10:12:00.000+02:00</published><updated>2010-07-25T10:13:15.418+02:00</updated><title type='text'>Chiedete e vi sarà dato</title><content type='html'>Luca 11,1-13&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:&lt;br /&gt;“Padre,&lt;br /&gt;sia santificato il tuo nome,&lt;br /&gt;venga il tuo regno;&lt;br /&gt;dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,&lt;br /&gt;e perdona a noi i nostri peccati,&lt;br /&gt;anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,&lt;br /&gt;e non abbandonarci alla tentazione”».&lt;br /&gt;Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.&lt;br /&gt;Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.&lt;br /&gt;Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!" Grande è la speranza che traspare da questa affermazione, perchè se riusciamo a cavare un briciolo di bontà dal nostro cuore "cattivo" è immensa la misericordia che ci attende se capaci di chiederla. Per chiedere occorre bussare e attendere che ci venga aperto ma l'attesa non è mai vana sapendo a priori che per tutti è stata aperta la porta della salvezza; ci è anche stata indicata la via, una strada fatta di preghiera, di continua conversione allo scopo di uniformare la nostra esistenza terrena a quella di Cristo "il principio, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti". Pensando a Cristo e alla sua preghiera pensiamo alla nostra di preghiera, superficiale, forse mai adatta, e chiedergli "insegnaci a pregare" è come ammettere di essere bisognosi della preghiera stessa nella piena consapevolezza che giova per primi a noi, alla nostra anima e al nostro cammino. Gesù ci ha lasciato la preghiera per eccellenza poi "tradotta" nel "Padre Nostro" ma di certo non si è limitato a donarci queste poche righe ma ha trasferito in queste stesse righe tutta la sua esperienza di vita, tutta la sua vita, la sua lode al Padre, il suo rendimento di grazie, affinchè, anche noi, nel suo esempio, possiamo "rielaborare", ora nella nostra vita, il suo esempio. E' così la vita diviene preghiera perenne, il "Padre Nostro" recitato ad ogni ora della giornata, "sia santificato il tuo nome" in ogni nostro gesto, per poter "rimettere i debiti ai nostri debitori" e lontani dalla tentazione correre spediti verso "il tuo Regno" vissuto già in questa vita per contemplarlo senza fine nel giorno in cui saremo con te "Padre nostro che sei nei Cieli"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-90766666336612780?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/90766666336612780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=90766666336612780' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/90766666336612780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/90766666336612780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/07/chiedete-e-vi-sara-dato.html' title='Chiedete e vi sarà dato'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-6072957349874312095</id><published>2010-07-22T09:39:00.000+02:00</published><updated>2010-07-22T09:40:15.225+02:00</updated><title type='text'>Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose</title><content type='html'>Giovanni 20,1-2.11-18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».&lt;br /&gt;Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».&lt;br /&gt;Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».&lt;br /&gt;Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“Chi persevererà fino alla fine sarà salvato” Maria Maddalena ha perseverato fino alla fine perché ha conosciuto fino in fondo in Maestro. Ella rimane, piangendo, presso il sepolcro e il desiderio di ritrovare il Cristo cresce man mano che cresce il dolore di non trovarlo nel luogo dove era stato deposto. Gesù, dopo la resurrezione, ha abbattuto le barriere del luogo perché ha glorificato il corpo rendendolo, ora, privo di limiti, pronto per essere asceso al Padre. Cercare Gesù nel nostro cuore equivale a trovarlo dove lui effettivamente è perché non ci sono luoghi adatti a contenerlo ma solo dimensioni capaci di custodirlo; e il nostro cuore è l’unica dimensione dove è possibile dare vita a questa esperienza. Occorre perseverare nella ricerca, con la consapevolezza che è per nome che chiama ciascuno di noi, nell’intimo ci ha scelti e nell’intimo ci ha guariti perché la perseveranza sia senza filtri alcuni ma pura e dritta come quella che ha condotto la ricerca di Maria Maddalena a buon fine: Gesù è nel nostro cuore, custodiamolo ma non tratteniamolo dentro, la sua Parola va annunciata e condivisa “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-6072957349874312095?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/6072957349874312095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=6072957349874312095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6072957349874312095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6072957349874312095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/07/ho-visto-il-signore-e-mi-ha-detto.html' title='Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7994304164888295842</id><published>2010-07-21T11:40:00.001+02:00</published><updated>2010-07-21T11:40:58.327+02:00</updated><title type='text'>Una parte del seme cadde sul terreno buono e diede frutto</title><content type='html'>Matteo 13,1-9&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.&lt;br /&gt;Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“La predicazione della Parola di Dio è necessaria alla vita spirituale, come la semina al sostentamento della vita corporale (…) la parola di Dio è come un tesoro di tutti i beni” (Lorenzo da Brindisi). Paragonare la vita spirituale a quella corporale è d'aiuto per la comprensione dell'importanza che si deve dare al suo sostentamento. Anche se viviamo in un'epoca che tende sempre più a sminuire, o meglio a disconoscere, tutto ciò che non è tangibile, sappiamo bene che al di là di un corpo c'è qualcosa di più grande che tende, al contrario del corpo, a crescere, a migliorare, ad essere sempre più elevato, sfidando il tempo. Santa Teresa d'Avila paragona la nostra anima ad un giardino che va irrigato, illustrando come, coi vari metodi di irrigazione, è possibile progredire fino a portare fertilità ad una terra arida e secca; l’acqua è la grazia di Dio alla quale si accede con vera fede e con un cuore disponibile all'ascolto e alla comprensione della Parola che costituisce quel seme gettato dal seminatore. Il seme è per tutti, infatti parte cade per strada, parte su terreno sassoso, parte tra i rovi, e non certo per inesperienza del seminatore ma al contrario perchè "Egli fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti" perchè tutti siamo chiamati a bonificare il nostro giardino fino a renderlo terreno buono e che dà frutto. Questa disponibilità ci darà "il cento, il sessanta, il trenta per uno" perchè al Padre basta poco purché sia dato come un "tutto" cioè con totale affidamento senza mai volgere lo sguardo indietro ma con mano salda sull'aratro continuare il duro lavoro di estirpare i rovi del peccato, eliminare i sassi dell'incomprensione, cacciare via gli uccelli che ogni giorno tentano di toglierci quel seme sicuri del fatto che ogni fatica sarà ricompensata con frutti di conversione. “Chi ha orecchi, ascolti” e chi ha un cuore lo apra senza paura alcuna per custodire dentro il seme della vita eterna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7994304164888295842?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7994304164888295842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7994304164888295842' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7994304164888295842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7994304164888295842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/07/una-parte-del-seme-cadde-sul-terreno.html' title='Una parte del seme cadde sul terreno buono e diede frutto'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-670703649123016907</id><published>2010-07-13T18:51:00.000+02:00</published><updated>2010-07-13T18:52:15.601+02:00</updated><title type='text'>Nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne e la terra di Sòdoma saranno trattate meno duramente di voi.</title><content type='html'>Matteo 11,20-24&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite:&lt;br /&gt;«Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.&lt;br /&gt;E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cosa mai può celarsi dietro un prodigio, un segno, un intervanto forte di Dio nella nostra storia? Di certo non ha lo scopo di assecondare la nostra bramosia di miracoli ma al contrario Dio interviene per elevarci ad uno stadio superiore del cammino verso l'incontro con Lui. La nostra sordità, però è un grande ostacolo, e come Cristo rimprovera le città nelle quali erano avvenuti i suoi prodigi così oggi estende a ciascuno di noi questo rimprovero per scuoterci e svegliarci, mai per punirci. Chi vede dietro queste parole un accenno di minaccia sbaglia solo a pensare ciò, e se si ha una concezione errata di Dio stesso come possiamo pretendere di coglierne i segni e convertirli in bene per noi? Il grande segno la Croce ancora oggi ci scandalizza perchè ancora oggi non riusciamo a cogliere l'immenso amore che c'è dietro una sofferenza a tratti ingiusta e inspiegabile; lo testimonia il rapporto che abbiamo con il dolore e con la sofferenza, trattati come spauracchi, come situazioni da tener lontane e spesso da evitare. La conversione vera passa anche attraverso questi prodigi! I miracoli non sono solo quelli che apportano una guarigione, ma dietro una prova, una sofferenza c'è la massima concentrazione d'Amore divino, la volontà di Colui che ci mette alla prova, che testa la nostra fede per donarci poi qualcosa di infinito e immenso: da subito la consapevolezza dell'essere Nulla "vestiti di sacco e cosparsi di cenere" in futuro la speranza che è certezza dell'essere uniti al Tutto "Eredi di Dio coeredi di Cristo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-670703649123016907?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/670703649123016907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=670703649123016907' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/670703649123016907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/670703649123016907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/07/nel-giorno-del-giudizio-tiro-e-sidone-e.html' title='Nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne e la terra di Sòdoma saranno trattate meno duramente di voi.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8597256487413645168</id><published>2010-07-12T17:46:00.000+02:00</published><updated>2010-07-12T17:47:21.946+02:00</updated><title type='text'>Sono venuto a portare non pace, ma spada</title><content type='html'>Matteo 10,34-11,1&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:&lt;br /&gt;«Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.&lt;br /&gt;Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.&lt;br /&gt;Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.&lt;br /&gt;Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.&lt;br /&gt;Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.&lt;br /&gt;Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».&lt;br /&gt;Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Parole dure, oggi, quasi incomprensibili e difficili da accettare. Se prendiamo in considerazione gli elementi che ci renderebbero “degni” di Cristo scopriamo che in fondo non ne possediamo nemmeno uno! Sembra quasi che voglia allontanarci e separarci da ogni nostro affetto, dalla famiglia stessa, dalla nostra stessa vita ma se continuiamo a leggere ci accorgiamo che oltre la “spada”, che si divide, c’è un progetto grande d’amore che si può riassumere con le parole di S. Benedetto “non anteporre nulla all’Amore di Cristo. Non ci può essere nessun tipo d’amore se prima non riusciamo a scoprire la presenza di Cristo in ogni nostro legame, in ogni nostro amore, e non ci può essere pace diversa dalla Pace che solo Cristo può donarci con la”ricompensa” promessa a chi è in grado di accogliere; e per saper accogliere un profeta, un giusto, un discepolo è essenziale conoscere chi li ha mandati, chi li ha costituiti. È essenziale, quindi, il colpo di “spada”, salutare la divisione che porterà senza dubbio alcuno un cambiamento in termini di crescita perché un salto di qualità lo si può compiere solo se si abbandona ciò che si era. Affidiamoci senza esitare anche quando tutto sembra non avere un senso, i nostri occhi sono incapaci di vedere oltre ma tutto concorre al bene di coloro che amano Dio. Se amiamo Dio e siamo mossi da questo amore dobbiamo esser pronti a seguirlo anche per vie oscure e apparentemente senza uscita, la ricompensa ci sarà, Dio mantiene le promesse, e giunti a destinazione sarà meraviglioso comprendere il vero significato di Amare, attraverso l’Amore di Dio riscoprirlo nel sorriso di un fratello, nel pianto di un amico, nel bisogno di un nemico in chiunque chiede un po’ di comprensione e di affetto. Non anteponiamo nulla all’Amore di Cristo per riuscire ad amare tutto in Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8597256487413645168?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8597256487413645168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8597256487413645168' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8597256487413645168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8597256487413645168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/07/sono-venuto-portare-non-pace-ma-spada.html' title='Sono venuto a portare non pace, ma spada'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7574873518263406546</id><published>2010-07-09T11:35:00.001+02:00</published><updated>2010-07-09T11:35:52.274+02:00</updated><title type='text'>Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro</title><content type='html'>Matteo 10,16-23&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:&lt;br /&gt;«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.&lt;br /&gt;Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.&lt;br /&gt;Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.&lt;br /&gt;Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato" Ora più che mai siamo chiamati a perseverare nella fede e nella speranza che si traduce, poi, in fiducia totale. L'astuzia dei serpenti e la semplicità delle colombe trovano il punto d'incontro proprio in questa perseveranza, perchè in Cristo abbiamo la certezza di essere "vincitori" dinanzi ad ogni prova, ogni ostacolo rimanendo umili in quanto non da noi proviene tale forza... siamo solo pecore, mandate in mezzo ai lupi, mai però abbandonate ma guidate dal Pastore per eccellenza Colui che verrà prima ancora di finire "di percorrere la città di Israele" e sarà presente in noi, prenderà la nostra difesa facendo sua ogni nostra parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7574873518263406546?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7574873518263406546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7574873518263406546' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7574873518263406546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7574873518263406546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/07/non-siete-voi-parlare-ma-e-lo-spirito.html' title='Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-4204402613948561729</id><published>2010-06-27T14:52:00.001+02:00</published><updated>2010-06-27T14:53:56.997+02:00</updated><title type='text'>Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme. Ti seguirò ovunque tu vada.</title><content type='html'>Luca 9,51-62 -&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.&lt;br /&gt;Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.&lt;br /&gt;Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».&lt;br /&gt;A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».&lt;br /&gt;Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Parole dure oggi ascoltiamo dalla bocca del Maestro ma pronunciate con grande amore e con la sincera convinzione che non di durezza si tratta ma di puro insegnamento. Dal nostro modo di vedere e concepire la situazione del "seguire Cristo" tutto ciò può apparire insensato, contro ogni logica naturale "lascia che i morti seppelliscano i propri morti" o "Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio" ma se riflettiamo attentamente è facile comprendere il messaggio d'amore che si cela dietro queste aspre parole. Cristo è il Dio della vita e aderire alla sua esperienza, esserne discepoli, non può certamente accavallarsi con pratiche prettamente della carne; ha la priorità sulla morte, su ogni nostro altro idolo perchè ha la priorità sulla nostra stessa vita essendo lui la vita. Penso a quanti rifiutano di avvicinarsi a questa strada perchè convinti di dover rinunciare a chissà quali tesori, a quanti continuano a vivere convinti di possedere tutto, e non si accorgono, invece, del Vero Tesoro. Dio è libertà perchè ci mette a disposizioni delle solide ali grazie alle quali è possibile staccarsi da ogni certezza ed iniziare a librarsi in un'apparente incertezza, " il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo" guidati dal vento e sorretti dal suo Spirito, che diventa poi realtà certa man mano che si iniziano ad assaporare i frutti di questa libertà. Una volta messa la mano sull'aratro, quindi, sarà impossibile voltarsi indietro perchè basta un piccolissimo assaggio della divina dolcezza "il Regno" per capire che al mondo nessun altra cosa potrà mai eguagliarla. Spesse volte, però, capita di volgere lo sguardo su ciò che eravamo, si inciampa e si cade, ma basta rialzarsi e proseguire per esser certi di giungere a destinazione; il peccato non può farci desistere, se si ha forza di continuare non saremo mai sue vittime. Abbiamo una grande arma a disposizione per sconfiggerlo, tutte le volte che siamo feriti ripensiamo alla nostra grande Priorità, che non sia nessun altra persona, nessun altro amore, nessun altro interesse diverso da Cristo, dall'amarlo e glorificarlo. Prendiamo la "ferma decisione di metterci in cammino verso Gerusalemme" verso la volontà del Padre, sull'esempio del Figlio, sicuri di giungere a destinazione, dove tutte le sofferenze e le prove sopportate saranno convertite in gioia e gloria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-4204402613948561729?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/4204402613948561729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=4204402613948561729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4204402613948561729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4204402613948561729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/06/prese-la-ferma-decisione-di-mettersi-in.html' title='Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme. Ti seguirò ovunque tu vada.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7794963588440641523</id><published>2010-06-23T10:39:00.002+02:00</published><updated>2010-06-23T10:49:27.173+02:00</updated><title type='text'>Guardatevi dai falsi profeti...e dai falsi amici: dai loro frutti li riconoscerete.</title><content type='html'>Mt 7,15-20&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete.&lt;br /&gt;Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dai loro frutti dunque li riconoscerete" nessuno mai sarà mai in grado di donarci ciò che non possiede e se nel cuore si custodisce il falso anche le opere saranno figlie di questa falsità perchè un albero cattivo non potrà mai produrre frutti buoni. Per fortuna, però, esistono anche gli alberi buoni, i veri amici che produrranno buoni frutti al di là di ogni circostanza, di ogni pressione esterna perchè nessuno e niente potrà intaccare la loro purezza di cuore. Se consideriamo poi che "la purezza che è in Cristo e quella che è nei nostri cuori è la stessa" perchè dunque dovrebbero alberi cattivi? Non sono alberi voluti ma alberi che hanno voluto separarsi, hanno preferito vivere ed attecchire seguendo altre vie ma che però cercano di camuffarsi ed utilizzare una parvenza simile agli alberi buoni per riuscire nel loro intento. Spesso ci riescono “vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci”, le foglie possono trarci in inganno, è prudente, infatti, non limitarsi mai ad osservare le foglie, ad ascoltare le parole, ma attendere che i frutti siano maturi, e cercare tra le foglie come fece Gesù con il fico, poi seccato! "Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco" il fico maledetto da Gesù infatti seccò fino alle radici perchè non ebbe fede in Dio e non rispose all'invito di produrre frutti secondo la volontà di Dio. Così sarà di chi si allontana, di chi converte il cuore alla malvagità distaccandosi sempre più dall'Albero della vita. "Chi rimane in me fa molto frutto" e chi rimane in Cristo sa già quale frutti produrrà, e saremo riconosciuti perchè saremo testimoni veri, profeti di Cristo e veri amici e fratelli portando nel cuore la purezza che "promana da lui e scorre in noi, trascinando con sé per la via la bellezza ed onestà dei pensieri, in modo che appaia una certa coerenza fra l'uomo interiore e quello esteriore,dal momento... che i pensieri e i sentimenti che provengono da Cristo, guidano la vita nell'ordine e nella santità."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Dal trattato «L'amicizia spirituale» del beato Aelredo, abate)&lt;br /&gt;La vera, perfetta, salda ed eterna amicizia, è quella che l'invidia non intacca, il sospetto non sminuisce, l'ambizione non riesce a rompere. Messa alla prova non vacillò, bersagliata non cadde, battuta in breccia da tanti insulti rimase inflessibile, provocata da tante ingiurie restò incrollabile. «Va', dunque, e fa' anche tu lo stesso» (Lc 10,37). &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7794963588440641523?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7794963588440641523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7794963588440641523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7794963588440641523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7794963588440641523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/06/guardatevi-dai-falsi-profetie-dai-falsi.html' title='Guardatevi dai falsi profeti...e dai falsi amici: dai loro frutti li riconoscerete.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-1560134649199666537</id><published>2010-06-17T22:43:00.002+02:00</published><updated>2010-06-17T22:48:19.143+02:00</updated><title type='text'>Voi dunque pregate così.</title><content type='html'>Matteo 6,7-15&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.&lt;br /&gt;Voi dunque pregate così:&lt;br /&gt;Padre nostro che sei nei cieli,&lt;br /&gt;sia santificato il tuo nome,&lt;br /&gt;venga il tuo regno,&lt;br /&gt;sia fatta la tua volontà,&lt;br /&gt;come in cielo così in terra.&lt;br /&gt;Dacci oggi il nostro pane quotidiano,&lt;br /&gt;e rimetti a noi i nostri debiti&lt;br /&gt;come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,&lt;br /&gt;e non abbandonarci alla tentazione,&lt;br /&gt;ma liberaci dal male.&lt;br /&gt;Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che già opera in noi” infatti “il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate”. Non saremo ascoltati a forza di parole ma grazie alla voce del nostro cuore che grida silenzioso l’amore per il Padre. Quando sprechiamo parole raramente siamo concentrati con il cuore perché esso non ha bisogno di emettere suoni quanto di pulsare semplicemente in sintonia con Dio. Questa sintonia non è difficile da trovare e acquisire, Cristo stesso ci mostra la via per raggiungerla e a quanti mostrano difficoltà nel comprendere e nel riuscire a concepire la stessa vita di Cristo come esempio da seguire, come preghiera da imitare, Lui stesso lascia la Preghiera per eccellenza che, se meditata, riassume la grande esperienza di Cristo Figlio, Fratello e Salvatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Padre nostro: riconoscerlo come padre comporta l’essere figli, suoi eredi, chiamati un giorno a prendere possesso dei suoi beni e quindi renderlo partecipe, ora, dei nostri beni con una costante lode di ringraziamento per tutto ciò che ci offre;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia santificato il tuo nome e venga il tuo regno: non si può vivere senza esserne testimoni, senza che quindi il Suo nome venga santificato in ogni nostra opera e realizzare, già in terra, quel regno che ha preparato per noi; un regno dove non ci sarà guerra alcuna ne differenza di nessun genere;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia fatta la tua volontà: anche quando il calice è “amaro” da bere aiutaci a comprendere ciò che vuoi realmente da noi, perché non più sordi possiamo finalmente operare ciò che piace a te e non ciò che piace alla nostra misera natura;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dacci oggi il nostro pane quotidiano: quel pane senza il quale si spezza quel filo che ci lega, quel pane che ci dona la libertà intesa come perdono dei peccati e come conoscenza della verità che proviene da te;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori: la tua misericordia sia la nostra misericordia, il perdono ci spinga a guardare con sincerità la nostra condizione per scoprirci più peccatori di ogni singolo fratello che puntualmente condanniamo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbandonarci alla tentazione: perché dietro ogni prova c’è sempre una tua buona intenzione, tu che non ci tenti mai al di sopra delle nostre forze, con la prova ci dai la certezza di superarla perché sei venuto per Liberarci da ogni male.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-1560134649199666537?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/1560134649199666537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=1560134649199666537' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1560134649199666537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1560134649199666537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/06/voi-dunque-pregate-cosi.html' title='Voi dunque pregate così.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8209825720594228547</id><published>2010-06-15T17:09:00.000+02:00</published><updated>2010-06-15T17:11:53.638+02:00</updated><title type='text'>Amate i vostri nemici</title><content type='html'>Matteo 5,43-48&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.&lt;br /&gt;Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?&lt;br /&gt;Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dinanzi ad un nemico o ad un persecutore raramente il sorriso invade in nostro viso ma al contrario iniziamo ad imprecare e mormorare “se il Signore è con me perché mi è capitato tutto questo?” . Quando mi trovo davanti una persona pronta a farmi del male mi viene da pensare parecchio perchè vorrei capire l'origine di quel male e magari evitare che tanto odio venga fuori. L'uomo non è stato creato per occuparsi del male ma per elargire bene senza misura ed amare quindi la prima vittima del male stesso non è chi lo riceve ma chi lo fa. E' facile quindi comprendere il perchè sia capitato tutto questo e specialmente a chi crede di avere il Signore "vicino"; un cristiano deve essere pronto a spendersi totalmente per il bene senza guardare in faccia chi lo riceve ma focalizzare l'attenzione solamente all'azione, ben sapendo che il vantaggio guadagnato sarà l'avanzamento di un gradino verso la via della perfezione. "Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste" e se ciò ci viene detto da Cristo abbiamo la sicurezza che non di cosa impossibile si tratta, anzi l'unico alibi che tentiamo di far reggere "siamo uomini non santi" lui stesso lo ha fatto crollare abbattendolo con la Croce; se ci vantiamo di chiamare DIO, Padre, dobbiamo necessariamente dargli la possibilità di chiamarci Figli e quindi di esserlo, non tanto teoricamente quanto praticamente, rimanendo saldi in Lui e perfetti nell'amore verso i cattivi e verso i buoni, verso gli ingiusti e verso gli ingiusti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8209825720594228547?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8209825720594228547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8209825720594228547' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8209825720594228547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8209825720594228547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/06/amate-i-vostri-nemici.html' title='Amate i vostri nemici'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7795421852295507098</id><published>2010-06-09T11:14:00.002+02:00</published><updated>2010-06-09T11:22:28.225+02:00</updated><title type='text'>Non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.</title><content type='html'>Matteo 5,17-19&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.&lt;br /&gt;In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.&lt;br /&gt;Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento”. Il pieno compimento della legge di Dio è la consapevolezza che è l’unico dio, il Signore e che non ce n’è altro all’infuori di Lui; glorificare Dio nei fratelli è dare pieno compimento alla Legge e alla Parola dei profeti perché è nei fratelli che bisogna investire quei talenti consegnatici. “Pieno compimento della legge è l'amore” e quale amore potrà mai eguagliare quello di Cristo salito e morto in croce per noi? Fedele al Padre “come olivo verdeggiante nella casa di Dio mi abbandono alla fedeltà di Dio ora e per sempre” non ha desistito mai nel credere, non ha mai dubitato dell’aiuto che viene solo da Dio e si è affidato, fidandosi, fino a compiere e perfezionare la Legge “annullando, per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace”. Dall’alto della croce ha “osservato” ed “insegnato” spronando ciascuno di noi a fare altrettanto, ha implorato per noi il perdono e la misericordia perché comprendessimo che per ognuno di noi Cristo si è offerto come sacrificio affinchè nessuno vada perduto ma glorificato. Sia in noi la consapevolezza che “tu sei Dio in Israele e che io sono tuo servo e che ho fatto tutte queste cose sulla tua parola” ; sia in noi la fede che ci spinga sempre più a chiedere la conversione del cuore “Rispondimi, Signore, rispondimi, e questo popolo sappia che tu, o Signore, sei Dio e che converti il loro cuore!” e ci accompagni sempre la visione della Croce grazie alla quale “con la faccia a terra” possiamo gridare “Il Signore è Dio! Il Signore è Dio!”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7795421852295507098?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7795421852295507098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7795421852295507098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7795421852295507098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7795421852295507098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/06/non-sono-venuto-ad-abolire-ma-dare.html' title='Non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-225876379455213800</id><published>2010-06-08T17:39:00.000+02:00</published><updated>2010-06-08T17:40:08.209+02:00</updated><title type='text'>Voi siete la luce del mondo.</title><content type='html'>Matteo 5,13-16&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.&lt;br /&gt;Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per essere notati occorre indossare una veste diversa da quella usata da tutto il resto; per non essere confusi in mezzo alla massa, quindi, è indispensabile distinguersi. Noi vogliamo distinguerci? Vogliamo tener fede alla promessa fatta il giorno del nostro battesimo oppure vogliamo che il tutto rimanga una pura formalità, una tappa qualsiasi della nostra vita che andava raggiunta? Il giorno del battesimo è stata accesa la nostra miccia, e da inutili candele siamo divenuti lampade che brillano mai di luce propria ma sono divenute parte della Luce che ha sconfitto le tenebre, i nostri peccati. Siamo divenuti luce del mondo, sale della terra, ogni giorno "siamo messi a morte" appunto perchè siamo chiamati a scioglierci come sale sotto la mano potente di Dio e a trasmettere il nostro sapore a chi ci sta accanto, la nostra luce a chi ci sta vicino con la consapevolezza che tutto viene da Dio e a noi spetta il servizio per glorificarlo nei fratelli. La prudenza sta nel tenere sempre fisso lo scopo, nel rimanere intimamente legati a Lui solo così saremo saldi nelle prove, forti nelle tentazioni, tranquilli del fatto che mai perderemo quel dolce sapore, quella presenza di Dio in noi, nelle nostre opere; così saremo riconosciuti se risplende la luce nella nostra quotidianità e non essere mai motivo di scandalo per i lontani ma al contrario occasione di riflessione. Quando chiediamo a Dio cosa potremmo fare per piacergli, imploriamolo di aiutarci a comprendere cosa c'è da fare alla luce di ciò che già possediamo: un battesimo che ci ha resi Sacerdoti, Re, e Profeti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-225876379455213800?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/225876379455213800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=225876379455213800' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/225876379455213800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/225876379455213800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/06/voi-siete-la-luce-del-mondo.html' title='Voi siete la luce del mondo.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-803043789572688573</id><published>2010-06-07T21:27:00.001+02:00</published><updated>2010-06-07T21:28:58.124+02:00</updated><title type='text'>Beati i poveri in spirito.</title><content type='html'>Matteo 5,1-12a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:&lt;br /&gt;«Beati i poveri in spirito,&lt;br /&gt;perché di essi è il regno dei cieli.&lt;br /&gt;Beati quelli che sono nel pianto,&lt;br /&gt;perché saranno consolati.&lt;br /&gt;Beati i miti,&lt;br /&gt;perché avranno in eredità la terra.&lt;br /&gt;Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,&lt;br /&gt;perché saranno saziati.&lt;br /&gt;Beati i misericordiosi,&lt;br /&gt;perché troveranno misericordia.&lt;br /&gt;Beati i puri di cuore,&lt;br /&gt;perché vedranno Dio.&lt;br /&gt;Beati gli operatori di pace,&lt;br /&gt;perché saranno chiamati figli di Dio.&lt;br /&gt;Beati i perseguitati per la giustizia,&lt;br /&gt;perché di essi è il regno dei cieli.&lt;br /&gt;Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Gesù salì sul monte" e dall'altezza della sua dignità inizia ad esaltare ed innalzare tutto ciò che per il mondo è considerato roba da perdenti! Anche la stessa fede è considerata tale e così siamo chiamati bigotti, illusi, poveri disperati che ancora oggi credono di poter trovare sollievo nelle parole di un uomo sconfitto inchiodato ad una croce. Questo è l'insulto che ci rende beati, questa la persecuzione che ci deve spingere sempre più a rafforzare quel legame che ci lega a Lui senza mai desistere dal gridare al mondo quanto è grande Dio; ad un mondo che ha detto addio alla povertà di spirito, al pianto e alla sopportazione del dolore, alla mitezza, alla giustizia, alla misericordia, alla purezza del cuore, alla pace, un mondo cioè che segue sempre più le logiche della carne mettendo a morte l'anima che, ancor prima della morte corporale, ha abbandonato il nostro corpo!! La ricompensa che è nei cieli deve essere la leva grazie alla quale sarà possibile sollevare e sollevarci dalla condizione nella quale "vivacchiamo" per iniziare a vivere realmente spesso nel pianto, nella persecuzione, nella povertà "ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati" e in virtù della nostra fede in Lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-803043789572688573?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/803043789572688573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=803043789572688573' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/803043789572688573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/803043789572688573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/06/beati-i-poveri-in-spirito.html' title='Beati i poveri in spirito.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-3069254583391674181</id><published>2010-05-28T20:22:00.001+02:00</published><updated>2010-05-28T20:22:44.272+02:00</updated><title type='text'>La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni. Abbiate fede in Dio!</title><content type='html'>Marco 11,11-25&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.&lt;br /&gt;La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l’udirono.&lt;br /&gt;Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:&lt;br /&gt;“La mia casa sarà chiamata&lt;br /&gt;casa di preghiera per tutte le nazioni”?&lt;br /&gt;Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».&lt;br /&gt;Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.&lt;br /&gt;La mattina seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Abbiate fede in Dio!...ma Lui troverà ancora la fede sulla terra quando ritornerà? Una domanda da porsi ogni giorno individualmente per un corretto esame di coscienza, per testare i livelli raggiunti dalla nostra fede spesso dichiarata salda ma fragile nell’essenza. Come l’albero di fico anche noi siamo destinati a perire e seccare se non manteniamo viva e “fresca” la nostra fede, e per far ciò non occorre chissà quale immenso sforzo basta renderla reale nelle opere, nei “frutti”. “Dai frutti si riconosce l’albero” e un albero che ha solo foglie al vento come parole al vento, le nostre, non sarà mai in grado di produrre frutti, di lasciar spazio ai frutti. Gesù non ha “stagioni” per questo occorre vigilare e vegliare, lui ci passa accanto, ogni giorno ci scruta “per te ogni giorno siamo messi a morte, stimati come pecore da macello” perché al di là di tutto noi siamo chiamati a morire ogni giorno nella carne per lasciar vivere lo spirito e divenire, così, tempio di Dio, non più dediti agli “affari” del mondo ma concentrati esclusivamente nell’acquisto della salvezza «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Ritorniamo alle origini, riscopriamo il vero senso della nostra venuta al mondo, con la preghiera giungeremo a comprendere lo scopo che ciascuno di noi è chiamato a perseguire e raggiungere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-3069254583391674181?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/3069254583391674181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=3069254583391674181' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3069254583391674181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3069254583391674181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/05/la-mia-casa-sara-chiamata-casa-di.html' title='La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni. Abbiate fede in Dio!'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-2071386861994455126</id><published>2010-05-27T11:03:00.001+02:00</published><updated>2010-05-27T11:05:52.124+02:00</updated><title type='text'>Rabbunì, che io veda di nuovo!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/S_413n78teI/AAAAAAAAALA/tfmoG4kKPBs/s1600/buio.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 174px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475873426658604514" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/S_413n78teI/AAAAAAAAALA/tfmoG4kKPBs/s200/buio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Marco 10,46-52 &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».&lt;br /&gt;Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».&lt;br /&gt;Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.&lt;br /&gt;Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me” in questa invocazione sta racchiusa la fede di questo cieco, una grande fede che lo porta alla guarigione, una fede dinanzi alla quale Gesù arresta il suo cammino! Non è accettabile pensare che le nostre preghiere siano solo aria buttata al vento perché se pronunciate con la voce del cuore andranno dritte, a destinazione. Occorre però analizzare bene la preghiera che si compie, il perché si compie e se davvero crediamo alla sua forza; altrimenti tutto si limita ad un atto meccanico che mai evolverà in qualcosa di intimo, di puro. Il cieco conosce Gesù, ha fatto esperienza di Gesù e crede in Lui, la sua voce, quindi, è sincera, il suo grido è il grido di chi desidera “il genuino latte spirituale” e avidamente, ora, aspira a possederlo per “crescere verso la salvezza”. La cecità qui descritta altro non è che la condizione di chi è lontano da Cristo; le tenebre che viviamo e alle quali ci aggrappiamo convinti che non possa esistere altra realtà, una luce diversa, una luce che sia Luce; dimentichiamo che lui ci “ ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa” a divenire “stirpe eletta” a passare dal non senso al senso e divenire “pietre vive, edificio spirituale”. Per combattere la nostra cecità basta volerlo, e da un piccolo slancio “avvicinandovi a lui” poi diventa più facile correre e “seguirlo lungo la strada”. Non dobbiamo avere paura alcuna a gridare e implorare la pietà, anche quando tutto il mondo ci rimprovera o ci ordina di tacere, non possiamo scendere a patti con il mondo ma gettare via ogni legame con esso “gettato via il suo mantello” per balzare in piedi non più chini sul peccato e andare incontro a Gesù. Solo in lui c’è riposo, solo in lui pace salvezza e “guarigione”; ci passa accanto con il desiderio di sanarci ma se non siamo noi a volerlo non può imporcelo!! “Coraggio! Àlzati, ti chiama!” chiama ognuno di noi… riconosciamoci ciechi, peccatori e bisognosi della sua pietà solo così acquisteremo la sicurezza di vedere realizzata qualsiasi cosa si chiederà al Padre in nome del Figlio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-2071386861994455126?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/2071386861994455126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=2071386861994455126' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2071386861994455126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2071386861994455126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/05/rabbuni-che-io-veda-di-nuovo.html' title='Rabbunì, che io veda di nuovo!'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/S_413n78teI/AAAAAAAAALA/tfmoG4kKPBs/s72-c/buio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-9062537378084224570</id><published>2010-05-26T11:51:00.001+02:00</published><updated>2010-05-26T11:53:00.764+02:00</updated><title type='text'>Per giungere a Cristo non occorre sbarazzarsi della concorrenza!!!</title><content type='html'>Marco 10,32-45&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti.&lt;br /&gt;Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà».&lt;br /&gt;Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».&lt;br /&gt;Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».&lt;br /&gt;Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt; &lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella salita verso Gerusalemme i discepoli seguono Gesù, stanno dietro al maestro ma una sensazione di paura e stupore li rendeva sgomenti. La concezione di Capo che avevano stava per essere demolita o forse perfezionata perché alla figura di colui che “opprime” e “domina” sta per subentrarne un’altra ben diversa nei modi di proporsi e nell’essenza stessa. Eppur era facile riuscire ad immaginare tutto ciò, perché un Dio che si fa uomo, ultimo tra gli ultimi, un Dio che si mette in coda per ricevere il battesimo dal Battista, un Dio che si cinge i fianchi con un asciugamano per lavare i piedi ai discepoli, un Dio che non rifiuta di morire in Croce, non è un Capo assetato di potere ma un Padre pieno d’amore che altro non spera se non di metterlo in circolo. E la sera dell’ultima cena lo manifesta apertamente “Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi” perché nessuno di noi abbia a dire, come i due fratelli “Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra” ma al contrario chiedere costantemente di essere sorretti nel grande compito di essere suoi testimoni, servi tra i servi. L’accesso al regno, infatti, non è una gara dove vige la regola di sbarazzarsi al più presto degli altri concorrenti, ma è una gara dove occorre stimarsi a vicenda, amarsi, sorreggersi negli ostacoli per progredire insieme e giungere insieme alla gloria del Padre. Se non sta a Gesù “concederlo” i primi posti come può spettare a noi deciderlo? Anche in fondo possediamo la certezza di potervi accedere, ed è data dalla nostra disponibilità ad aderire totalmente a Cristo, “non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato” . “Coloro” siamo noi, noi redenti dal “sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia”, noi chiamati ad “amarci intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, rigenerati non da un seme corruttibile ma incorruttibile, dopo aver purificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità” e la verità è servire il Padre nei fratelli “servitore, schiavo di tutti” per divenire piccoli agli occhi del mondo ma grande a cospetto di Colui che ci ha generati e rigenerati. Questo bisogna chiedere incessantemente, coscienti del fatto che la nostra vita è una prova, un crogiolo dove purificare la nostra esistenza e renderla, poi, eterna “alla destra del Padre”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-9062537378084224570?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/9062537378084224570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=9062537378084224570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/9062537378084224570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/9062537378084224570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/05/per-giungere-cristo-non-occorre.html' title='Per giungere a Cristo non occorre sbarazzarsi della concorrenza!!!'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-6901883387956518618</id><published>2010-05-24T18:04:00.000+02:00</published><updated>2010-05-24T18:05:30.706+02:00</updated><title type='text'>Vendi quello che hai e vieni! Seguimi!</title><content type='html'>Marco 10,17-27&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».&lt;br /&gt;Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.&lt;br /&gt;Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro verbi, quattro azioni che se letti velocemente non hanno nessun collegamento ma che in fondo sono strettamente uniti da uno scopo comune: Gesù ci fissa invitandoci "vieni" a fare altrettanto a volgere lo sguardo su di Lui e ci ama esortandoci "seguimi" ad amarlo. Non ha mezze misure, né si accontenta di poco, vuole tutto! Ciò che vuole egli lo compie, tutto è possibile a Dio proprio perchè Dio è Tutto, demolisce i piani di ciascuno di noi per realizzare i propri progetti e considerando, poi, il progetto per eccellenza, quello della salvezza, diviene inevitabile la scelta di abbandonarsi e affidarsi senza paura alcuna. Dio è amore e non chiede altro che essere amato in virtù di ciò che ci ha elargito gratuitamente per sua immensa grazia. Ognuno di noi deve sentirsi "fissato" ognuno di noi è oggetto di attenzioni, ognuno di noi è amato in quanto voluto, in quanto vivente e destinato ad ereditare il regno promesso. Quale sia la strada per divenire coeredi di Cristo? Credere in lui e credere in Colui che lo ha mandato, volgere il nostro sguardo all'Amore del Padre e comprendere che al mondo non c'è nulla che lo eguagli, niente per cui valga la pena desistere. Da questa realizzazione, da questa esperienza piena, dalla conoscenza e dalla percezione di questo Amore comprendiamo man mano ciò che davvero “ci manca”, l'abisso che ci separa, quindi tutto ciò che ancora ci tiene lontani; per colmare questo vuoto basta poco, un "sacrificio" che può sembrare enorme, all'apparenza intollerabile: "va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!"… sbarazzarsi del nostro "tutto" che messo dinanzi al Suo Tutto diviene nulla e, mi domando, cosa c'è di più semplice del liberarsi di un qualcosa che per noi non ha alcun valore? Il tale che si rivolge a Gesù non ha ancora compreso in pieno la qualità del tesoro che gli viene offerto, quasi indignato torna per la sua strada affidando ai suoi averi un'importanza primaria, un ruolo che, spetta solo a Dio.&lt;br /&gt;"E chi può essere salvato?" Chi apre il cuore all'Amore, chi si lascia plasmare, chi riesce a ristabilire l'ordine delle cose e chi pone tutta la propria speranza nella realizzazione del progetto che il Padre ha disegnato per lui: si salva chi vuole essere salvato e chi, senza opporre resistenza è pronto a gridare..."eccomi!" &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-6901883387956518618?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/6901883387956518618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=6901883387956518618' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6901883387956518618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6901883387956518618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/05/vendi-quello-che-hai-e-vieni-seguimi.html' title='Vendi quello che hai e vieni! Seguimi!'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-6783923452217892798</id><published>2010-05-20T10:06:00.001+02:00</published><updated>2010-05-20T10:06:46.225+02:00</updated><title type='text'>Siano perfetti nell’unità.</title><content type='html'>Giovanni 17,20-26&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:]&lt;br /&gt;«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.&lt;br /&gt;E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.&lt;br /&gt;Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.&lt;br /&gt;Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L'unità è data solo dalla concordia quindi da un'Amore che non ha secondi fini differenti dall'amare incondizionatamente. L'amore del Padre per il Figlio ci viene mostrato durante tutta l'attuazione del progetto di salvezza proprio perchè sta alla base della salvezza stessa comprendere d'essere amati e quindi amare. Questa comprensione è assai difficile se si considera il modo in cui la si espone, poi, con i gesti e con le parole stesse. Eppure in questo stesso passo viene indicata anche la via che deve seguire la nostra parola, quindi l'attuazione di ciò che si vive nell'intimo, che poi è la medesima già indicata per tutto il resto delle nostre membra "Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola" perchè la parola va necessariamente sostenuta da qualcosa di più solido quale solo la Fede può essere. E' facile capire come mai spesso siamo motivo di scandalo, e invece di avvicinare i "quelli" diamo modo di fuggire quasi scappare da qualcosa che ai loro occhi sembra confuso e invivibile proprio perchè così viviamo noi l'esperienza con Cristo. Tra il Padre e il Figlio non c'è stata nessuna concorrenza ma cooperazione, non ci sono stati scopi individuali ma un comune progetto, non c'è stata supremazia ma uguaglianza perfetta dell'Essere, dell'Agire "Trino ed Unico" proprio come unici siamo chiamati ad essere anche noi. La nostra fede fa rivestita, riveduta, per divenire FRATELLI, perfetti nell'unità, testimoni di un'Esperienza che ci ha voluti tali e che ci vuole una cosa sola con il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo...e tutti i nostri fratelli!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-6783923452217892798?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/6783923452217892798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=6783923452217892798' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6783923452217892798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6783923452217892798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/05/siano-perfetti-nellunita.html' title='Siano perfetti nell’unità.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7270466378358251937</id><published>2010-05-19T11:38:00.000+02:00</published><updated>2010-05-19T11:39:39.868+02:00</updated><title type='text'>Siano una cosa sola, come noi</title><content type='html'>Giovanni 17,11-19&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:]&lt;br /&gt;«Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi.&lt;br /&gt;Quand’ero con loro, io li custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati, e nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si compisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico questo mentre sono nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.&lt;br /&gt;Non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La consacrazione nella Verità ci custodirà dal maligno pur continuando a vivere vicino al maligno. Come il grano in mezzo alla zizzania siamo chiamati a convivere con il mondo pur rimanendone "fuori" tramite la forza della nostra fede che ci aiuterà a vincerlo, una fede sempre viva e rinnovata dallo Spirito. Estraniarsi dal mondo non giova tanto, perchè bisogna saper convivere con le proprie paure, coi i propri peccati e debolezze, insomma con prerogative tipiche della natura umana senza che queste ci sovrastino, così come accettare l'esistenza delle logiche perverse del mondo senza caderne nelle lusinghe. Nascondere la testa sotto la sabbia non è l'atteggiamento del cristiano che al contrario deve proseguire a testa alta senza paura alcuna ma con la certezza che la preghiera di Gesù "Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quello che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi" è già realizzazione nel momento in cui ci abbandoniamo nelle mani del suo Spirito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7270466378358251937?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7270466378358251937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7270466378358251937' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7270466378358251937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7270466378358251937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/05/siano-una-cosa-sola-come-noi.html' title='Siano una cosa sola, come noi'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-5304177427497960288</id><published>2010-05-18T18:45:00.001+02:00</published><updated>2010-05-18T18:45:44.119+02:00</updated><title type='text'>Padre, glorifica il Figlio tuo</title><content type='html'>Giovanni 17,1-11&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse:&lt;br /&gt;«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.&lt;br /&gt;Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.&lt;br /&gt;Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.&lt;br /&gt;Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La differenza che c'è tra l'essere nel mondo e l'essere del mondo, in questa preghiera, viene palesata apertamente da Gesù che si accinge a congedarsi dai discepoli e consegnarsi alla croce. "Ecco ora parli apertamente" ecco che in modo chiaro viene aperta la via per giungere a ciò per cui siamo stati creati e voluti: glorificare il Padre ed essere glorificati in Lui, in poche parole Amare e rimanere uniti nell'Amore, pur essendo nel mondo. Ciò che ci distingue è la fede, l'adesione al progetto e ciò che ci rende testimoni è la perseveranza nel testimoniare che viviamo già da ora la "Vita Eterna" perchè conosciamo "l'unico vero Dio" nell'attesa e nella speranza di contemplarne il Volto. "Io vengo a te" e ci lascia aperta la via, anzi la indica perchè nessuno vada perduto, ma glorificato. L'impegno a vivere la Parola equivale ad esserne conformi, solo così sarà possibile compiere l'opera che il Padre ha dato da fare a ciascuno di noi e glorificarlo in terra per essere, poi, accolti e glorificati in cielo, in quel cielo che già viviamo nel mondo rimanendo “fuori dal mondo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-5304177427497960288?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/5304177427497960288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=5304177427497960288' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5304177427497960288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5304177427497960288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/05/padre-glorifica-il-figlio-tuo.html' title='Padre, glorifica il Figlio tuo'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-2900127430905217600</id><published>2010-05-17T19:17:00.000+02:00</published><updated>2010-05-17T19:18:42.850+02:00</updated><title type='text'>Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!</title><content type='html'>Giovanni 16,29-33&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».&lt;br /&gt;Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.&lt;br /&gt;Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo".. Da questa certezza deriva il coraggio per affrontare le tribolazioni del mondo, da questa Verità deve scaturire la spinta a perseverare in Cristo e non desistere mai nemmeno a costo del "martirio". E' vero che noi, per fortuna, siamo lontani da questa esperienza, che in passato ha visto protagonisti tanti nostri fratelli Santi, ma è anche vero che esistono nuove forme di "martirio" inteso come un'adesione totale in comunione con Cristo, senza sconto alcuno, senza paura alcuna. Il coraggio che Gesù "dona" ai discepoli è un Coraggio che ha già vinto, con la Croce, un coraggio che per nulla al mondo ci separerà dal Suo amore nemmeno nell'ora in cui "vi disperderete e mi lascerete solo" perchè come Lui ha vinto il mondo in virtù della Croce così noi per la fede in Cristo siamo più che vincitori dinanzi alle sfide del mondo. Rimaniamo in Cristo per dimorare con il Padre e non essere più soli ma in costante compagnia...della Pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-2900127430905217600?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/2900127430905217600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=2900127430905217600' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2900127430905217600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2900127430905217600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/05/abbiate-coraggio-io-ho-vinto-il-mondo.html' title='Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-4024833445774916092</id><published>2010-05-15T19:59:00.000+02:00</published><updated>2010-05-15T20:00:14.880+02:00</updated><title type='text'>Il Padre vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto</title><content type='html'>Giovanni 16,23-28&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.&lt;br /&gt;Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio.&lt;br /&gt;Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L'ultima frase di questo passo mi ricorda tanto le parole del profeta Isaia "Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver annaffiato la terra... così è della mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non torna a me a vuoto, senza aver compiuto ciò che io voglio e condotto a buon fine ciò per cui l'ho mandata". Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi, venne ad irrigare il deserto, venne a seminare l'Amore affinchè anche il suo popolo rispondesse con il medesimo sentimento con la fede in Cristo. Da servi ci ha elevati a figli aprendoci alla comprensione del suo progetto parlandoci apertamente dopo esser entrati in sintonia, dopo aver imparato a parlare la sua stessa lingua. Ecco perchè ora è più semplice chiedere ed essere esauditi, nel nome di Cristo "egli ve la darà" un nome che non va solamente pronunciato ma vissuto in pieno ogni attimo, affinchè la gioia sia piena come pieno e completo l'Amore che ci lega. "Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre" la Parola del Padre incarnatosi in Gesù che si fà "pioggia", fonte di acqua viva, ora pronta a ritornare al Padre dopo aver compiuto tutto e portato a termine ogni cosa ci lascia l'impronta da seguire per portare a compimento, con la nostra vita, ciò per cui siamo stati mandati, voluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-4024833445774916092?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/4024833445774916092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=4024833445774916092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4024833445774916092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4024833445774916092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/05/il-padre-vi-ama-perche-voi-avete-amato.html' title='Il Padre vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-5294899314983919156</id><published>2010-05-13T16:31:00.001+02:00</published><updated>2010-05-13T16:31:34.578+02:00</updated><title type='text'>Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.</title><content type='html'>Giovanni 16,16-20&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».&lt;br /&gt;Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».&lt;br /&gt;Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sembra quasi che il "mondo" sia privilegiato considerando lo stato d'animo dei discepoli. In verità la gioia della risurrezione passa prima nei cuori del "mondo" e giunge poi in quello dei discepoli, forse perchè chi ha conosciuto fisicamente una persona stenta andare oltre la sua fisicità, diversamente da chi conosce direttamente il lato spirituale, quindi, la manifestazione di Cristo, la sua gloria nella risurrezione. I discepoli sono rattristati dalla profezia della morte perchè non riescono a percepire il dopo, mentre il mondo, col senno del poi, riesce a dare un senso alla morte, e "alla morte di croce". E' la chiave giusta per comprendere tutto il passato di Gesù, con la passione-morte-risurrezione è semplice capire tutto l'evolversi del progetto di salvezza anche i tratti ritenuti privi di senso, senza una logica. Quando la tristezza si sarà tramutata in gioia, quando la speranza in certezza, allora anche il significato del "poco" sarà svelato; quel tempo passato dalla morte alla risurrezione, quel tempo che passerà tra la nostra vita e la nostra risurrezione. Quante volte pensiamo che Lui non sia presente? Tante altre, invece, lo sentiamo vicino... basta "poco" ma è questo poco che tiene in vita la nostra fede, il nostro costante bisogno di cercarlo, di dissetarci alla sua fonte senza esserne mai sazi; come il gioco del rincorrersi che terminerà quando saremo insieme faccia a faccia, noi per contemplare il Suo volto, Lui per gioire della nostra salvezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-5294899314983919156?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/5294899314983919156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=5294899314983919156' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5294899314983919156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5294899314983919156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/05/voi-sarete-nella-tristezza-ma-la-vostra.html' title='Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-3081077264199785569</id><published>2010-05-12T10:08:00.001+02:00</published><updated>2010-05-12T10:08:37.259+02:00</updated><title type='text'>Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità</title><content type='html'>Giovanni 16,12-15&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.&lt;br /&gt;Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.&lt;br /&gt;Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' dolce vedere come il Signore asseconda la nostra debolezza ricavandone una leva, grazie alla quale è possibile, poi, sollevare qualsiasi peso. Con molta attenzione agisce sulla vita di ciascuno di noi perchè la Verità non arrivi come un uragano ma come un dolce vento che porta i profumi della novità, i colori di una stagione nuova. Spesso lo Spirito Santo viene rappresentato dal vento che sfiora, da un soffio, da un alito che da vita, e credo sia uguale la sensazione quando veniamo "toccati" dallo Spirito Santo di quella avvertita, magari, uscendo da una stanza ormai priva di ossigeno; una sensazione di pace ci avvolge, di serenità, di freschezza e man mano i dubbi svaniscono, e la nostra debolezza diviene fortezza, la nostra ignoranza conoscenza, la mente ritrova il suo alimento e l’anima la sua fonte di vita. L'azione dello Spirito Santo come completa l'opera del Padre e del Figlio sulla storia della Salvezza così completa l'opera in noi iniziata dal Padre e dal Figlio. Una vera conversione, infatti, va sigillata con la forza dello Spirito Santo che cancella per sempre l'ignoranza, rendendoci saldi in Colui che, tramite questo grande Messaggero, ha voluto trasferirci “tutto quello che possiede”, lasciamoci guidare rimanendo il Lui. "L'unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi e non avete bisogno che alcuno vi ammaestri; ma come la sua unzione vi insegna ogni cosa, è veritiera e non mentisce, così state saldi in lui, come essa vi insegna".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-3081077264199785569?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/3081077264199785569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=3081077264199785569' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3081077264199785569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3081077264199785569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/05/lo-spirito-della-verita-vi-guidera.html' title='Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-6579827533741926791</id><published>2010-05-11T12:52:00.001+02:00</published><updated>2010-05-11T12:52:43.038+02:00</updated><title type='text'>Se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito</title><content type='html'>Giovanni 16,5-11&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.&lt;br /&gt;Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.&lt;br /&gt;E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo! Lo Spirito Santo porterà la Verità facendoci divenire simili a Colui che si è fatto simile a noi. Aprirà gli occhi alla visione e il cuore alla comprensione di ciò che siamo stati prima del'incontro, vivendo nel peccato immersi totalmente nella dimensione fisica alle dipendenze del principe di questo mondo e della sua fugace pace. Ecco che lo Spirito Santo dimostrerà la colpa del mondo in tal senso, rendendoci credenti, non più tristi ma pieni di gioia per la costante presenza di Cristo in noi consapevoli che, dimorando in Lui e Lui in noi, avremo sconfitto per sempre quella schiavitù che ci voleva chini e tristi. Invocare lo Spirito significa volgersi a Dio con l'anima per riscoprirlo nel nostro intimo come parte di noi, del nostro vivere; solo così sarà possibile gioire a prescindere da ciò che si vive nella vita di ogni giorno, sapere di essere amati...questo basta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-6579827533741926791?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/6579827533741926791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=6579827533741926791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6579827533741926791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6579827533741926791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/05/se-non-me-ne-vado-non-verra-voi-il.html' title='Se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-2936771983586069692</id><published>2010-05-04T16:54:00.000+02:00</published><updated>2010-05-04T16:55:17.802+02:00</updated><title type='text'>Vi do la mia pace</title><content type='html'>Giovanni 14,27-31&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.&lt;br /&gt;Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.&lt;br /&gt;Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quale pace ci dà il mondo? Un surrogato di sentimenti che dona un senso apparente di soddisfazione ma che poi al primo ostacolo viene a galla per ciò che è: effimera illusione, opera del principe del mondo che a tutti i costi ci vuole inghiottire nella logica del "non senso". La Pace lasciata da Cristo è la Pace che scaturisce dall'Amore del Padre per il Figlio e viceversa in unione con quanti saranno disposti a credere e quindi amare. Ci sentiamo tutti invincibili specie quando ci sembra di vivere in pace e quindi saldamente ancorati a qualcosa che poi, nella prova e nella tribolazione, si mostra per ciò che realmente è: il nulla! Possiamo accontentarci ancora del nulla? Quando invece ci viene proposto di vivere per raggiungere il Tutto? Non è difficile né impossibile, anzi con Cristo diviene fattibile, vero e reale " contro di me non può nulla" ... allora cosa ci ostacola ancora? Forse l'incapacità di donarsi totalmente a questo Amore quindi di credere? Iniziamo ad agire secondo la volontà di Colui che ci ha voluti al mondo, ripartendo dalle origini per Amare e Credere e quindi Vivere in pace la Pace che non avrà mai fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-2936771983586069692?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/2936771983586069692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=2936771983586069692' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2936771983586069692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2936771983586069692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/05/vi-do-la-mia-pace.html' title='Vi do la mia pace'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-5608643309412305434</id><published>2010-04-29T12:36:00.000+02:00</published><updated>2010-04-29T12:37:44.632+02:00</updated><title type='text'>Ecco lo sposo, andategli incontro!</title><content type='html'>Matteo 25,1-13&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: “Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;compratevene&lt;/span&gt;. Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più! tardi arrivarono anche le altre vergini e &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;incominciarono&lt;/span&gt; a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quando ci prepariamo per un &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;appuntamento&lt;/span&gt; ci viene spontaneo pianificare tutto &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; non ci sia &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;nessua&lt;/span&gt; mancanza e &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;nè&lt;/span&gt; difetto alcuno. La nostra vita è una costante "&lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;preparazione&lt;/span&gt;" all'Incontro, da noi visto solo come il giorno della morte, con Cristo. E' possibile incontrarlo anche nella &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;quotidianità&lt;/span&gt;, &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;ritrovandolo&lt;/span&gt; negli occhi di un ammalato, nel sorriso di un amico o nel pianto di qualcuno provato dal dolore, e se non siamo capaci di &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;riconoscerlo&lt;/span&gt; adesso come possiamo pretendere che Lui ci riconosca quando verrà? Dobbiamo brillare come &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-corrected"&gt;lanterne&lt;/span&gt;, di una luce che mai perisce ma che si alimenta con l'Amore di Dio come con Olio che mai perisce; da questo saremo &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;riconosciuti&lt;/span&gt; dalla capacità di rimanere "accesi" nonostante il vento, le intemperie, le prove, così lo Sposo riconoscerà in noi l'Amore che ci ha donato, come un talento, &lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;moltiplicato&lt;/span&gt; e &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;fruttificato&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-corrected"&gt;nonché&lt;/span&gt; convertito in amore nei fratelli. La veglia che siamo chiamati a vivere è fatta di questo, di una preghiera intensa e costante, un legame già ben saldo che poi diverrà &lt;span id="SPELLING_ERROR_15" class="blsp-spelling-error"&gt;indissolubile&lt;/span&gt; una volta entrati "alle nozze"... "Non chi dice Signore Signore entrerà nel Regno dei Cieli" ma chi compie la Volontà del Padre e chi riconoscerà Cristo nella vita sarà &lt;span id="SPELLING_ERROR_16" class="blsp-spelling-error"&gt;riconosciuto&lt;/span&gt; da Cristo nella Vita Eterna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-5608643309412305434?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/5608643309412305434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=5608643309412305434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5608643309412305434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5608643309412305434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/ecco-lo-sposo-andategli-incontro.html' title='Ecco lo sposo, andategli incontro!'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7724583787008754481</id><published>2010-04-28T18:02:00.000+02:00</published><updated>2010-04-28T18:03:19.431+02:00</updated><title type='text'>Io sono venuto nel mondo come luce.</title><content type='html'>Giovanni 12,44-50&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù esclamò:&lt;br /&gt;«Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.&lt;br /&gt;Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.&lt;br /&gt;Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gesù è il Verbo fatto carne, è la Parola fatta esempio vivente affinchè si diffondesse a tutti in modo chiaro e comprensibile. In questo passo, in modo palese, è descritto tutto per non lasciare spazio a nessun dubbio: la vita eterna è comandamento di Dio, quel comandamento che siamo chiamati a vivere uniformandoci a Cristo in modo da pregustare già nella carne le dolcezze che un giorno possederemo; basta aprire il cuore alla comprensione, basta vivere la Parola rendendola reale in ogni attimo, come luce che dissipa le tenebre, come faro che ci guiderà e che darà a noi la forza di splendere, di riflettere, come specchi, la stessa luce. Per far si che ciò avvenga occorre ripulire "lo specchio" la nostra anima dagli aloni del peccato o di una condotta distante dalla Luce, perchè non occorre ascoltare ma osservare... ed una volta osservata, la Luce, sarà difficile volgere lo sguardo altrove, tutto il resto perde importanza ed il buio che era in noi è cosa passata in quanto rimane il ricordo in ciò che siamo stati. Quello che saremo non lo conosciamo ma una certezza deve spingerci a continuare e perseverare: la Luce potrà solo aumentare di intensità!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7724583787008754481?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7724583787008754481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7724583787008754481' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7724583787008754481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7724583787008754481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/io-sono-venuto-nel-mondo-come-luce.html' title='Io sono venuto nel mondo come luce.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7443499309549079446</id><published>2010-04-27T10:09:00.000+02:00</published><updated>2010-04-27T10:10:46.207+02:00</updated><title type='text'>Io e il Padre siamo una cosa sola.</title><content type='html'>Giovanni 10,22-30&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».&lt;br /&gt;Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Da cosa è generata l'incertezza? Sicuramente dall'incapacità di credere e di abbandonarsi totalmente non certo dalla volontà di un maestro; forse il maestro permette che ci sia l'incertezza appunto perchè si crei, in ogni allievo, la voglia di comprensione, di conoscenza. Il mistero di Cristo non è una frase da imparare a memoria, e l'incertezza non può essere allontanata da una semplice dichiarazione se viene del tutto ignorata la Manifestazione. Le pecore che si è conquistato a caro prezzo lo conoscono proprio perchè hanno aderito totalmente ritrovando nella Parola la fonte delle opere e viceversa nelle opere la concretizzazione della Parola. Questa è la manifestazione di Cristo, il grande Segno che sta sopra tutti gli altri segni e prodigi, qui bisogna ricondurre tutta la nostra concentrazione per abbattere l'incertezza ed esser certi di rinsaldare la nostra fede spesso legata a labili legami. Ascoltiamo la sua voce, fermiamoci ad ascoltare il "suono" delle sue Opere ed arriveremo a conoscerlo e quindi seguirlo, rendendolo vivo nelle nostre opere, con la certezza di essere, un giorno, una cosa sola… “Beati d'ora in poi, i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7443499309549079446?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7443499309549079446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7443499309549079446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7443499309549079446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7443499309549079446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/io-e-il-padre-siamo-una-cosa-sola.html' title='Io e il Padre siamo una cosa sola.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-5914909276314370382</id><published>2010-04-26T18:50:00.000+02:00</published><updated>2010-04-26T18:51:30.921+02:00</updated><title type='text'>Io sono la porta delle pecore.</title><content type='html'>Giovanni 10,1-10&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».&lt;br /&gt;Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.&lt;br /&gt;Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Entrerà e uscirà e troverà pascolo" Quasi un controsenso, occorre entrare in Cristo e poi uscirvi per trovare pascolo? Lui è la porta delle pecore, il pastore, Colui che per primo ha avuto accesso al Pascolo. Conosce bene questo luogo che vuole condividere con noi, ma per accedere occorre deporre ogni legame, ogni laccio che ci tiene ancorati e saldi in quelle certezze che di "certo" hanno ben poco ed una volta entrati in Cristo, morti nella carne, si è pronti ad uscire, rinascere a vita nuova e godere della gloria del Pascolo. Non ci sono scorciatoie ne vie preferenziali per essere salvato bisogna passare dalla Porta, bisogna salire in Croce e credere in Colui che ha percorso, inaugurandola, questa via di salvezza. A lui il compito di stare "davanti ad esse" lui che per tutta la sua esistenza ha preferito gli ultimi posti, obbedendo fino alla morte "e alla morte di croce". Gesù è Vita, è Via, non è un ladro o un brigante venuto a toglierci chissà quale libertà, ma Egli è la Libertà "Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-5914909276314370382?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/5914909276314370382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=5914909276314370382' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5914909276314370382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5914909276314370382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/io-sono-la-porta-delle-pecore.html' title='Io sono la porta delle pecore.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-2730656053390130046</id><published>2010-04-25T10:55:00.000+02:00</published><updated>2010-04-25T10:56:51.869+02:00</updated><title type='text'>Alle mie pecore io do la vita eterna.</title><content type='html'>Giovanni 10,27-30&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.&lt;br /&gt;Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.&lt;br /&gt;Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ascoltare Conoscere Seguire... tre verbi tre azioni che portano ad un'unica grande meta: essere una cosa sola col Padre. Gesù per primo, essendo il Primogenito, ha "testato" questo percorso e portandolo a compimento ha aperto l'accesso al Regno, al Pascolo eterno, a chiunque desideri accedervi. E' stato istituito Pastore, Lui "reso perfetto... ha imparato l'obbedienza dalle cose che patì" affinchè chi crede in lui e chi guarda a lui venga redento e salvato. Seguire Cristo quindi implica necessariamente le precedenti azioni e non si può conoscere senza ascoltare, senza che il cuore si apra alla Voce della salvezza, alla comprensione del grande Amore che conosce ciascuno di noi e che ci vuole salvi. Questa speranza che è certezza ci spinge a proseguire verso la conoscenza reale del mistero di Cristo come unica via che conduce al Padre. Ecco perchè seguire Cristo è l'unico impegno da rinnovare ogni istante della nostra esistenza terrena. "Io e il Padre siamo una cosa sola" e dove è Cristo la saremo anche noi, avendo ricevuto l'adozione a figli riceveremo anche la Gloria e la grazia di contemplare il Suo volto per l'eternità: il Pascolo, il Banchetto dove non ci sarà più fame ne sete... Cosa, allora, può farci desistere dal compiere questo cammino? "Nessuna contrarietà ci distolga dalla gioia della festa interiore, perché se qualcuno desidera raggiungere la mèta stabilita, nessuna asperità del cammino varrà a trattenerlo. Nessuna prosperità ci seduca con le sue lusinghe, perché sciocco è quel viaggiatore che durante il suo percorso si ferma a guardare i bei prati e dimentica di andare là dove aveva intenzione di arrivare." (S.Gregorio Magno Papa)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-2730656053390130046?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/2730656053390130046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=2730656053390130046' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2730656053390130046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2730656053390130046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/alle-mie-pecore-io-do-la-vita-eterna.html' title='Alle mie pecore io do la vita eterna.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8610154503657617671</id><published>2010-04-22T11:53:00.000+02:00</published><updated>2010-04-22T11:54:03.529+02:00</updated><title type='text'>Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.</title><content type='html'>Giovanni 6,44-51 -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, disse Gesù alla folla:&lt;br /&gt;«Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.&lt;br /&gt;Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.&lt;br /&gt;Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.&lt;br /&gt;Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo un periodo di istruzione "teorica" si passa poi alla "pratica", si porta cioè a compimento tutto ciò che è stato promesso "tutti saranno istruiti da Dio" affinchè, poi, riconoscano l'Incarnazione reale dell'insegnamento, Colui che porta a compimento l'insegnamento stesso facendosi Carne. La manna prefigura la venuta di Cristo, Lui vero Pane disceso dal cielo mediante il quale si acquisisce la via eterna, non come i "padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti" ma rivestiti di una veste nuova quella di figli, redenti mediante il grande sacrificio del Pane "io darò la mia carne" che si perpetua per sempre affinchè chi "chi ne mangia non muoia". Magiare significa accostarsi al banchetto, comprendere e accettare l'invito, conoscere e credere in Colui che ha "preparato", fidarsi, e scoprire ,nel semplice invito, l'immenso Amore che si cela poi "nello spezzare il pane". A differenza di coloro che si cibarono della manna noi non moriremo perchè abbiamo riconosciuto Cristo, immagine del Padre, pane di Vita eterna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8610154503657617671?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8610154503657617671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8610154503657617671' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8610154503657617671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8610154503657617671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/io-sono-il-pane-vivo-disceso-dal-cielo.html' title='Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-1720514988985979120</id><published>2010-04-21T19:02:00.000+02:00</published><updated>2010-04-21T19:03:35.400+02:00</updated><title type='text'>Questa è la volontà del Padre: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna.</title><content type='html'>Giovanni 6,35-40&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, disse Gesù alla folla:&lt;br /&gt;«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete.&lt;br /&gt;Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.&lt;br /&gt;E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La Volontà del Padre " ricapitolare in Cristo tutte le cose,quelle del cielo come quelle della terra". Gesù è disceso dal cielo per compiere la volontà del Padre e non la sua, ha assunto la nostra stessa natura non per assorbirne i difetti, le ambizioni ma per giustificarli, per cancellarli e per lasciarci l'esempio vivo di come è possibile aderire a questa Volontà. La nostra giustificazione "essere uomini" perde valore, ammesso che l'abbia mai avuto, in quanto in Gesù troviamo la realizzazione perfetta dell'uomo unito a Dio, che lotta, sopporta, patisce ma che non viene mai meno al proprio dovere di testimoniare, fino alla morte. Forse occorrerebbe decidere nel cuore se credere o meno e far pace finalmente con noi stessi, perdendo meno tempo nel cercare false vie di fuga o scusanti e concentrarsi sull'unica cosa da tenere sempre sotto gli occhi, la Croce. Tutto parte e trova compimento nella Croce, è li l'appuntamento che non possiamo declinare, quello che cambierà la nostra vita e muterà anche la nostra sorte. Con la Croce abbiamo la certezza di non perderci, come una bussola ci guida, perchè è la guida, per la via tracciata da Colui che per primo ha aderito al progetto divenendo Pane e Sacrificio, Pastore paziente che recupererà ciascuno di noi per ricondurlo alla salvezza. Impossibile non pensare al ladrone, lui che ha abbracciato la Croce senza mai ripudiarla, al contrario di chi accecato è incapace di scorgere la salvezza anche in mezzo alla sofferenza "colui che viene a me, io non lo caccerò fuori... ma In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso". Cosa aspettare dunque? Cosa ancora ci fa tentennare nell'abbandonarci totalmente? La Croce è una calamita, lasciamo attrarre solo così avrà un senso la nostra "carica negativa"... solo se la uniamo a quella "positiva" in un legame indissolubile e saldo: la Vita Eterna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-1720514988985979120?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/1720514988985979120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=1720514988985979120' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1720514988985979120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1720514988985979120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/questa-e-la-volonta-del-padre-che.html' title='Questa è la volontà del Padre: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-418295723478054482</id><published>2010-04-20T18:01:00.000+02:00</published><updated>2010-04-20T18:02:02.096+02:00</updated><title type='text'>Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo</title><content type='html'>Gioavnni 6,30-35&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”».&lt;br /&gt;Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».&lt;br /&gt;Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane».&lt;br /&gt;Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un dato di fatto che sottolinea la nostra miseria e la grandezza di Colui che ci ha amati da sempre nonchè il nostro aspettare, passivi, una manifestazione straordinaria, un evento, un prodigio come chi aspetta la manna dal cielo! "Cerca per l'uomo un motivo per cui debba amare Dio e non troverai che questo: perchè Dio per primo lo ha amato. Colui che noi amiamo ha già dato se stesso per noi, ha dato ciò per cui potessimo amarlo". C'è da dire che la folla di quel tempo viveva una grande rivoluzione, la manifestazione di Gesù il suo "debutto" ha scosso totalmente le credenze ed è normale, quindi, chiedere "segni" per poter rendere salda la fede; anche se la Presenza è già il Segno per eccellenza, ma non possiamo biasimare questo popolo soprattutto se consideriamo la nostra condizione che ci vede profondi conoscitori degli eventi seppur increduli e titubanti. L'incertezza che ci opprime è data dalla cecità e dal limite fisico dal quale non riusciamo a sconfinare pur sapendo che esso è la minima parte di noi, che c'è qualcosa di molto più esteso da scoprire, coltivare ed elevare. La folla è grata a Mosè per il pane piovuto dal cielo come noi siamo grati per il benessere e per tutto ciò che la provvidenza ci mette dinanzi sorvolando su tutto ciò che ci viene proposto, sulle delizie che un giorno siamo chiamati a gustare. Eppure l'esempio dato da Cristo non ha bisogno di altri commenti o di aggiunte, si perpetua "in memoria di me" e si rinnova ogni giorno, sta noi aderirvi riconoscendo il Suo amore per noi e rimettendolo in circolo verso i fratelli. Il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo e possiamo diventarlo anche noi, pane spezzato ai fratelli dono di Dio... consapevoli d'essere amati e pronti ad amare, nei fratelli, Colui che ci ha amati, rendenti e salvati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-418295723478054482?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/418295723478054482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=418295723478054482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/418295723478054482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/418295723478054482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/non-mose-ma-il-padre-mio-vi-da-il-pane.html' title='Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-3876820592972471508</id><published>2010-04-19T11:56:00.000+02:00</published><updated>2010-04-19T11:57:20.585+02:00</updated><title type='text'>Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna.</title><content type='html'>Giovanni 6,22-29&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Il giorno dopo, la folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie.&lt;br /&gt;Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».&lt;br /&gt;Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».&lt;br /&gt;Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Siamo sempre premurosi, come la folla che cerca Gesù, e felici di ritrovarlo in particolari momenti della nostra vita, quando magari il bisogno di invocarlo è tanto così come la necessità di ottenere qualcosa. Lo cerchiamo non per i segni, non per quello che Egli è, ma per qualcosa che porti giovamento subito all'istante, come il pane che ci sfama, un miracolo, una guarigione, un riscontro tangibile che possa alimentare la nostra fede. La fede, però, non può essere legata a questi segni ma va necessariamente ancorata a quei "Segni" dai quali essa deriva, i segni compiuti da Cristo "Colui che Egli ha mandato". Credere in Gesù è vivere in Gesù cercarlo non per ottenere qualcosa ma per condividere qualcosa, noi con la nostra miseria, la nostra semplice vita, Lui con la sua grandezza e infinita misericordia, in un connubio eterno di Amore; pronti a riconoscerlo sempre non solo nei momenti particolari ma nella quotidianità, in mezzo alla gente come testimoni. Occorre vivere in questo modo la fede in Cristo per "fare le opere di Dio" lottando contro le insidie e le tentazioni, sforzandoci di non rinnegarlo ma di riconoscerlo sempre, anche nei momenti bui, di fame e di sete, come Unico nostro Bene "il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-3876820592972471508?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/3876820592972471508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=3876820592972471508' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3876820592972471508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3876820592972471508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/datevi-da-fare-non-per-il-cibo-che-non.html' title='Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7099133363427649847</id><published>2010-04-17T22:15:00.000+02:00</published><updated>2010-04-17T22:16:31.478+02:00</updated><title type='text'>Videro Gesù che camminava sul mare.</title><content type='html'>Giovanni 6,16-21&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao.&lt;br /&gt;Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.&lt;br /&gt;Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!».&lt;br /&gt;Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la vita ti sembra una bella gita in barca e poi devi fare i conti con il vento e le intemperie... è buio!! Si fa molta fatica a remare con il mare agitato e spesso vien voglia di lasciar perdere questa traversata che a tratti sembra assurda, senza senso: ma è la vita!! Non possiamo tirarci indietro e non dobbiamo... se solo ci rendessimo conto di cosa ci aspetta sull'altra sponda! La morte non è la fine della traversata così come non è la fine della nostra vita, perchè sull'altra sponda c'è un amico che ci attende, l'Amico che ha già acceso un fuoco e messo su del buon pesce, lo stesso Amico che ci guida e ci sta accanto anche quando, presi dalla fretta e da tante cose, non lo vediamo o lo scambiano per un fantasma: Lui è con noi. Cammina sopra le acque, al di sopra di ogni preoccupazione, di ogni nostra tristezza, di ogni nostro dolore, ci guida, ci da sollievo, rinfranca la nostra anima e prende in mano un remo affinchè la fatica non ci spiazzi e lo sconforto ci blocchi. Non possiamo affondare, anche se sembra inevitabile con la barca piena d'acqua e non ha più senso remare e faticare, Lui è con noi.. perchè essere paurosi? Prendiamolo in barca, facciamolo salire e solo così molte cose, apparentemente inaccettabili, prendono forma, significato. Con Lui al timone siamo certi di giungere sani e salvi... qualsiasi sia la riva verso la quale siamo diretti....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7099133363427649847?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7099133363427649847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7099133363427649847' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7099133363427649847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7099133363427649847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/videro-gesu-che-camminava-sul-mare.html' title='Videro Gesù che camminava sul mare.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-4870485431227148829</id><published>2010-04-16T14:23:00.000+02:00</published><updated>2010-04-16T14:24:42.669+02:00</updated><title type='text'>Gesù distribuì i pani a quelli che erano seduti, quanto ne volevano.</title><content type='html'>Giovanni 6,1-15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Tiberìade&lt;/span&gt;, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.&lt;br /&gt;Allora Gesù, &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;alzàti&lt;/span&gt; gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo».&lt;br /&gt;Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;cos&lt;/span&gt;’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.&lt;br /&gt;Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.&lt;br /&gt;Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La folla segue Gesù &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; vede i segni che Egli compie sugli infermi ignorando totalmente quell'infermità che va oltre i mali fisici: la fame e la sete di Amore. Seguiamo &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;affannosamente&lt;/span&gt; tutto ciò che ha il sentore di amore, &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;ritrovandoci&lt;/span&gt; poi spesso soli e per niente amati, forse &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; siamo restii a compiere quel viaggio a ritroso che ci porta alle origini, noi creati da un Amore grande, l'unico Amore dal quale poi è possibile far &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;scaturine&lt;/span&gt; altro. Non c'è amore sincero senza l'Amore di Dio &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; qualsiasi cosa si ami, qualsiasi persona si ami non può essere amata davvero se non in virtù dell'Amore che l'ha generata, dell'Amore che l'ha posto accanto al nostro cammino. Così amando è possibile dare Lode all'Amato, e condividere quel "Pane" con un numero &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;interminabile&lt;/span&gt; di fratelli sapendo di averne sempre a &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;disposizione&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; infinita è la &lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;Misericordia&lt;/span&gt; e Grande il suo Amore. Abbiamo paura di amare &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; non conosciamo la purezza dell'amore che non guarda in faccia nessuno e non fa distinzione alcuna. Dio fa sorgere il sole per i giusti e per gli ingiusti e sono certo che in mezzo alla folla c'erano tanti spinti dalla sola curiosità, eppure a nessuno è stato &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-corrected"&gt;negato&lt;/span&gt; un pezzo di pane, eppure a nessuno è stata negata la salvezza mediante la Croce; noi chi siamo per far differenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-4870485431227148829?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/4870485431227148829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=4870485431227148829' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4870485431227148829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4870485431227148829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/gesu-distribui-i-pani-quelli-che-erano.html' title='Gesù distribuì i pani a quelli che erano seduti, quanto ne volevano.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-3158080506083938670</id><published>2010-04-13T17:56:00.000+02:00</published><updated>2010-04-13T17:57:26.075+02:00</updated><title type='text'>Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo.</title><content type='html'>Giovanni 3,7-15&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».&lt;br /&gt;Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro di Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo nascere dall’alto per essere finalmente liberi come il vento! Nicodemo non comprende bene il significato di questa rinascita ne tantomeno le modalità; nemmeno noi ancora oggi a distanza di molti anni e col “senno del poi” riusciamo a palesare questa verità. Eppure tutto ci è stato spiegato in Parole ed Opere… Gesù è Via Verità e Vita e ci vuole salvi tutti accanto a lui nella condivisione della Gloria. Questo è il suo progetto realizzato in pieno e senza nessun difetto che non siano il nostro ostruzionismo e, peggio, l'incredulità. Se paragoniamo il "cielo" alla vetta di un monte è possibile spiegare e comprendere in maniera semplice questo grande progetto. Per salire occorre una via e Cristo incarnandosi si fa Via; per procedere bisogna che il cammino sia libero dagli ostacoli che lo intralciano, e Cristo con la sua Croce ha estirpato tutto ciò che impediva il nostro slancio; per proseguire spediti e sicuri è preferibile avere il vento a favore e quale grande favore ci è donato dalla presenza costante del Suo Spirito! La grande Verità, quella che ci rende liberi è la consapevolezza di vedere realizzata la nostra speranza in Cristo e con Cristo; cosa ci rende ancora così titubanti? Rinascere dall’alto morendo dal basso della nostra miseria, noi seppelliti con Cristo nella carne risuscitati nello Spirito per l’eternità…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-3158080506083938670?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/3158080506083938670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=3158080506083938670' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3158080506083938670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3158080506083938670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/nessuno-e-mai-salito-al-cielo-se-non.html' title='Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-2453117738244294191</id><published>2010-04-09T12:07:00.000+02:00</published><updated>2010-04-09T12:12:20.796+02:00</updated><title type='text'>Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.</title><content type='html'>Giovanni 21,1-14&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Tiberìade&lt;/span&gt;. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Dìdimo&lt;/span&gt;, &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Natanaèle&lt;/span&gt; di &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;Cana&lt;/span&gt; di Galilea, i figli di &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;Zebedèo&lt;/span&gt; e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.&lt;br /&gt;Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.&lt;br /&gt;Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;centocinquantatré&lt;/span&gt; grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La mensa preparata da Gesù è già bella imbandita, il pesce sopra la brace ed il pane, eppure manca ancora qualcosa per iniziare a mangiare. La &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;condivisione&lt;/span&gt; è essenziale per partecipare alla Mensa che il Signore ha preparato per noi, Lui pensa a tutto &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; in Lui c'è il tutto ma a noi spetta di portare in "tavola" la pietanza che renderà eterno questo banchetto: la miseria, l'umiltà, la &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;consapevolezza&lt;/span&gt; che da soli non possiamo far nulla. I discepoli ne danno &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;testimonianza&lt;/span&gt;, in questo brano, vanno a pescare ma senza risultati, &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;evidentemente&lt;/span&gt; non si sono accorti di chi stava sulla riva, puntando solo sulle loro forze, così come noi non vogliamo che Dio "stia" su ogni nostra azione quotidiana, Lui in ogni nostro proposito. Ascoltare la sua voce rimettendo tutto nelle sue mani equivale a saper gettare le reti nel posto giusto e quindi esser certi di pescare, di riuscire e di realizzare quei progetti che ora sono in sintonia con i Suoi. La sintonia sta proprio in questo, in un costante "rimettersi" con gli occhi fissi sia sulla grandezza che sulla miseria, due elementi che si compensano dando origine all'equilibrio di una mensa invitante che mai sazia ma che sfama ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-2453117738244294191?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/2453117738244294191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=2453117738244294191' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2453117738244294191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2453117738244294191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/gesu-si-avvicino-prese-il-pane-e-lo.html' title='Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-4233183547088797949</id><published>2010-04-08T11:51:00.001+02:00</published><updated>2010-04-08T11:53:41.424+02:00</updated><title type='text'>Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.</title><content type='html'>Luca 24,35-48&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.&lt;br /&gt;Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.&lt;br /&gt;Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.&lt;br /&gt;Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' vero che il dubbio si insinua così come il turbamento e nel nostro cuore alberga spesso la paura e l'insicurezza. Abbiamo bisogno di costanti riscontri per rinnovare la nostra fede in Cristo quando invece dovrebbe bastare poco: riconoscerlo nei nostri gesti quotidiani, riscoprirlo nelle ferite di un fratello, ritrovarlo nelle sue opere. Rapportarsi con qualcuno che ha una diversa natura dalla nostra non è sempre facile però il nostro Dio ha voluto semplificare le cose proprio perchè ci ama ed ha a cuore la nostra salvezza, assumendo lui stesso la natura di "carne ed ossa", sopportando nella carne tentazioni e sofferenze appunto per consegnarci una grande certezza, quella di poter vincere ogni titubanza e correre spediti. Non si offuschi mai la nostra mente, la dolcezza e la delicatezza, che ha Cristo, nel rivelarsi possano aprire mente e cuore alla comprensione... non c'è amore più grande che dare la vita per i fratelli e l'amore di  Dio per noi non ha confini.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-4233183547088797949?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/4233183547088797949/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=4233183547088797949' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4233183547088797949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4233183547088797949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/cosi-sta-scritto-il-cristo-patira-e.html' title='Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-847227774908175079</id><published>2010-04-07T11:23:00.004+02:00</published><updated>2010-04-07T11:29:33.977+02:00</updated><title type='text'>Riconobbero Gesù nello spezzare il pane</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/S7xQQlwR21I/AAAAAAAAAKU/XEk_0B0ZcMs/s1600/emmaus.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 297px; DISPLAY: block; HEIGHT: 210px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5457325094408936274" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/S7xQQlwR21I/AAAAAAAAAKU/XEk_0B0ZcMs/s200/emmaus.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/S7xP9EfxZpI/AAAAAAAAAKM/AWrx9CeByII/s1600/Emmaus_Rembrandt.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Luca 24,13-35 &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Ed ecco, in quello stesso giorno, , due erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.&lt;br /&gt;Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvo! lti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».&lt;br /&gt;Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.&lt;br /&gt;Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».&lt;br /&gt;Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Volto triste, occhi impediti a riconoscerlo” Sono i tratti di chi si lascia abbattere da una sconfitta, di chi non riesce ad andare oltre! Pensandoci bene i due discepoli si lasciavano alle spalle una Scena simbolo della sconfitta, un uomo inchiodato ad una croce che si proclamava re ma che invece ha subito la più folle delle condanne. Il Figlio di Dio morto senza opporre resistenza, “lui che avrebbe dovuto liberare Israele” ucciso come il peggiore dei malfattori. Piegati su se stessi discutono degli eventi come se gli eventi stessi non riguardassero la loro esistenza. Eppure, col senno del poi, affermano d’aver sentito in cuore un ardore, però il peso della sconfitta, la croce come per noi il peccato, molto spesso offusca o meglio ricopre il nostro cuore come di una fitta rete che impedisce ogni slancio; ma la croce non è morte, così come il peccato se riconosciamo Gesù “nello spezzare il pane”. Lui che si offre come vittima di espiazione cancella il peccato dal cuore dell’uomo e trasforma la croce in strumento di salvezza, come una strada da percorrere non più con tristezza ma con la gioia di chi non vedrà mai la fine. Alla luce della Croce tutto ci sembra più chiaro, “Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero”, tutto prende forma, le profezie, le scritture e nella croce trova compimento il progetto di salvezza del Padre e la volontà di aprire i nostri occhi alla comprensione e alla conversione; e ritornano indietro, sui passi percorsi, ma rinnovati nel cuore, con la speranza ritrovata, rinsaldata dalla Risurrezione di Cristo e dalla certezza che Egli rimarrà. È entrato nel nostro tempo per condurci nel suo tempo, ha condiviso con noi la morte per aprirci le porte della Vita: Cristo Via, Verità e Vita.. Ogni giorno siamo chiamati alla conversione, ogni siamo chiamati a salire in croce, ed ogni giorno a spezzarci come pane ai fratelli per gustare già da ora la gloria che un giorno sarà la nostra dimora. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-847227774908175079?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/847227774908175079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=847227774908175079' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/847227774908175079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/847227774908175079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/04/riconobbero-gesu-nello-spezzare-il-pane.html' title='Riconobbero Gesù nello spezzare il pane'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/S7xQQlwR21I/AAAAAAAAAKU/XEk_0B0ZcMs/s72-c/emmaus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8229845047727724356</id><published>2010-03-29T11:59:00.001+02:00</published><updated>2010-03-29T12:00:38.720+02:00</updated><title type='text'>Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura</title><content type='html'>Giovanni 12,1-11&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Betània&lt;/span&gt;, dove si trovava &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Làzzaro&lt;/span&gt;, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Làzzaro&lt;/span&gt; era uno dei commensali.&lt;br /&gt;Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.&lt;br /&gt;Allora Giuda &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;Iscariòta&lt;/span&gt;, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.&lt;br /&gt;Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».&lt;br /&gt;Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;Làzzaro&lt;/span&gt; che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;Làzzaro&lt;/span&gt;, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Se non credete a me, credete almeno alle mie opere" L'opera è qualcosa di tangibile più facilmente &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;identificabile&lt;/span&gt; ai nostri occhi, ma non occorre fermarsi mai a questa unica visione ed andare oltre per poter vivere con il cuore il Mistero del messaggio nascosto dentro l'opera stessa. Maria lo aveva ben compreso, sia la vera natura del Cristo sia la grande &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;manifestazione&lt;/span&gt; della sua Gloria. Non esita a spendere ciò che di più prezioso ha, il profumo (il suo cuore) e prostrata ai piedi di Gesù, si fa serva di una grande causa, e il profumo di questa totale donazione a Dio invade tutta la stanza. Ecco l’importanza di un’opera fatta con il cuore, che vale più di tante “false contrizioni e &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;preoccupazioni&lt;/span&gt;” che hanno il solo scopo di darci una scusante alla nostra pigrizia e malvagità! Dietro la pena di Giuda per i poveri si cela un grande tradimento, lui che non ha pena nel consegnare Cristo ai carnefici come può averne per i poveri? Ma per fortuna c’è Maria che oggi ci invita a donarsi senza misura alcuna; ad aprire il nostro cuore al Cristo che per noi non ha risparmiato niente della sua Persona e del Suo Essere: &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;sacrificando&lt;/span&gt; la sua carne mortale e &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;condividendo&lt;/span&gt; con noi la sua Gloria nel suo Regno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8229845047727724356?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8229845047727724356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8229845047727724356' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8229845047727724356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8229845047727724356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/03/lasciala-fare-perche-essa-lo-conservi.html' title='Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-2584402471371886525</id><published>2010-03-27T17:54:00.000+01:00</published><updated>2010-03-27T17:55:12.346+01:00</updated><title type='text'>Per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi</title><content type='html'>Giovanni 11,45-56&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che Gesù aveva compiuto, [ossia la &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;risurrezione&lt;/span&gt; di &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Làzzaro&lt;/span&gt;,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto.&lt;br /&gt;Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;sinèdrio&lt;/span&gt; e dissero: «Che cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;distruggeranno&lt;/span&gt; il nostro tempio e la nostra nazione».&lt;br /&gt;Ma uno di loro, &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;Caifa&lt;/span&gt;, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.&lt;br /&gt;Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;Èfraim&lt;/span&gt;, dove rimase con i discepoli.&lt;br /&gt;Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;La &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;preoccupazione&lt;/span&gt; dei Giudei mi fa venire in mente la &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;preoccupazione&lt;/span&gt; dello spirito immondo che disse a Gesù "sei venuto a rovinarci, cosa vuoi da noi"... è vero che Gesù è Novità, che è venuto a “portare la spada”, a cambiare i piani dell'uomo, ma solo &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; sta a cuore la salvezza dell'uomo stesso. Conosce molto bene lo stadio raggiunto dalla perversione dell'uomo, tanto da decidere di abbassarsi "&lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;personalmente&lt;/span&gt;" pur di vedere salva la sua creatura. Quale Amore più grande di questo? Eppure non si comprende ancora se c'è chi si ostina a non avere fede di fronte alla Croce. Ma Dio è paziente e &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;misericordioso&lt;/span&gt; e riesce a convertire il male dell'uomo, di qualsiasi uomo per includere tutti nel suo grande progetto. I Giudei hanno paura di perdere il regno e decidono di eliminare Gesù per salvare la nazione, ma &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;Caifa&lt;/span&gt; profetizza un'altra salvezza, più grande, celata dietro la Passione e Morte di Gesù. E' come se nella decisione dei Giudei ci sia già il perdono di Dio ancor prima che il peccato venisse compiuto, ignari del Regno e della Nazione che saranno chiamati a possedere e divenire. La morte di Gesù vista da due angolazioni diverse agli occhi del Padre come inizio di un tempo senza fine, agli occhi degli uomini come fine di un tempo che volevano non fosse mai iniziato. La voce dello spirito immondo è la voce di molti uomini che ancora &lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;disconoscono&lt;/span&gt; Cristo, vedendo nella Sua figura solo un ostacolo alla vita, al potere, al successo. In fondo Gesù non ha mai obbligato nessuno, ha lasciato liberi tutti di scegliere dinanzi alla Verità... con la certezza che una volta conosciuta è impossibile &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;allontanarsi&lt;/span&gt; o proseguire per altre vie: non si può uccidere Gesù &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; ritenuto una minaccia per la nostra vita &lt;span id="SPELLING_ERROR_15" class="blsp-spelling-error"&gt;specialmente&lt;/span&gt; se si comprende che si è offerto, da sempre, come sacrificio di espiazione all'unica grande minaccia della nostra Vita, il peccato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-2584402471371886525?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/2584402471371886525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=2584402471371886525' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2584402471371886525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2584402471371886525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/03/per-riunire-insieme-i-figli-di-dio-che.html' title='Per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-4431088123477700301</id><published>2010-03-26T12:30:00.000+01:00</published><updated>2010-03-26T12:31:12.834+01:00</updated><title type='text'>Cercavano di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.</title><content type='html'>Giovanni 10,31-42&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».&lt;br /&gt;Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata –, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.&lt;br /&gt;Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;...E Qui Rimase: nel luogo dove dimora Cristo dimora anche la verità, e un cuore che lo accoglie riesce anche a "viverlo" e riconoscerlo nella sua vera natura 'Figlio di Dio'. Questa definizione porterà Gesù alla condanna che affronterà allo scopo di rende reale questa definizione, palese davanti agli occhi di tutti, con le opere e con la perseveranza nella volontà del Padre. Il sacrificio è totale e non solo nella carne perchè è disposto anche ad annullarsi totalmente "anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre" per riunirsi a Colui che l'ha generato. La scrittura non può essere annullata così come il Padre non può essere sostituito dal Figlio ma entrambi, accompagnati dallo Spirito Santo, agiscono in comunione per la loro Gloria e la salvezza dell'uomo. L'errore che nel cuore compiono i Giudei (sostituirsi a Dio) li porta a vedere la stessa colpa in Cristo non riuscendo a leggere il grande messaggio che sta dietro ogni sua opera; un cuore lontano, duro, insensibile non può riuscire a guardare oltre; è necessaria una graduale conversione, la stessa che ha aperto gli occhi a chi, "al di là del Giordano" ha creduto alle parole di Giovanni e quindi alla Parola di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-4431088123477700301?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/4431088123477700301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=4431088123477700301' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4431088123477700301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4431088123477700301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/03/cercavano-di-catturarlo-ma-egli-sfuggi.html' title='Cercavano di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8754527397051256437</id><published>2010-03-24T16:53:00.000+01:00</published><updated>2010-03-24T16:55:39.768+01:00</updated><title type='text'>Se il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.</title><content type='html'>Giovanni 8,31-42&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?».&lt;br /&gt;Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro».&lt;br /&gt;Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro».&lt;br /&gt;Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un pò confusi questi Giudei, o meglio troppo sicuri del fatto che basta "essere figli di Abramo" per esser salvi. Che razza di cristiani siamo se al battesimo non accompagniamo le opere, continuando ad "uccidere" e non "accogliere" la Parola di Dio? La verità ci farà liberi e dove dimora questa verità se non nel Figlio? Chi meglio di Lui conosce il Padre e chi meglio di Lui la nostra miseria? Ci offre la sua immensa bontà intercedendo per noi e con la Croce ci ha offerto una rampa di lancio verso il Regno tanto sperato... e noi che facciamo? Ci rifiutiamo di amare e di compiere le opere del Padre tranquilli del fatto d’esser già mondi perché non "nati da prostituzione", anche se poi inconsciamente viviamo immersi nelle tenebre. La libertà sta nel riuscire a mettere ordine, tirando le somme, ricapitolando tutto, magari ai piedi della Croce: da li bisogna partire, come da una stazione, con i bagagli in mano, le cose migliori, e con la consapevolezza di lasciare per sempre ciò che ha appesantito la nostra esistenza. Non possiamo iniziare una nuova vita portandoci dietro cose vecchie o zavorre inutili; nella ricerca della Verità basta avventurarsi con il Cuore e con l'unica bussola che mai ci farà deviare, Cristo. Solo cosi saremo certi di giungere alla meta dovunque essa sia, liberi da ogni schiavitù, una cosa sola col Padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8754527397051256437?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8754527397051256437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8754527397051256437' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8754527397051256437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8754527397051256437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/03/se-il-figlio-vi-fara-liberi-sarete.html' title='Se il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-2240948970375746716</id><published>2010-03-23T15:12:00.000+01:00</published><updated>2010-03-23T15:13:55.026+01:00</updated><title type='text'>Avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono</title><content type='html'>Giovanni 8,21-30&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?».&lt;br /&gt;E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati».&lt;br /&gt;Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre.&lt;br /&gt;Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Se non crederete che Io Sono morirete nei vostri peccati" Il peccato ci allontana da Dio quando ci impedisce di vedere e di credere in Colui che E'; non sono bastati la sua incarnazione, i suoi insegnamenti, la sua presenza per aprire gli occhi ad un popolo cieco, era necessario che si ripetesse il prodigio compiuto da Dio per mezzo di Mosè, perchè il popolo credesse alla grandezza di Cristo: innalzato sulla Croce, come il serpente di bronzo, per liberare chiunque volgesse lo sguardo a lui dalla morte e dal peccato, e avere accesso al Regno preparato dal Padre. Per comprendere la logica di tutto ciò e per accettare d’essere salvati e redenti occorre innanzitutto riconoscere il peccato, discernere accuratamente ciò che ci rende insensibili. Il peccato fa parte dell’uomo in quanto la debolezza che lo genera è parte integrante della sua natura ma se si riesce a compensarla con la grandezza di Dio, come a colmare una valle, questa fragilità può diventare forza; deve essere paragonato ai serpenti brucianti che colpirono gli Israeliti nel deserto, gran parte di essi morì appunto perché lontani da Dio continuarono ad esserlo, altri, invece andando da Mosè ritornarono a Dio ammettendo le loro colpe e riconoscendosi peccatori “Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te”. E la supplica viene accolta come viene accolto un cuore contrito e pentito, e se dal serpente di bronzo innalzato sul bastone di Mosè gli Israeliti riebbero la vita, ancor più grande sarà per noi il premio se ci degniamo di volgere lo sguardo al “Figlio dell’Uomo innalzato”. Considerando il peccato come un “promemoria” sarà semplice ricordarci di che pasta siamo fatti così che la scelta tra la vita e la morte, tra “quaggiù e lassù” non ci colga titubanti ma al contrario sicuri di abbracciare la Croce con la speranza di convertire la nostra debolezza in forza, la nostra umiltà in gloria e la morte della carne in vita eterna. Siamo messi alla prova costantemente, punzecchiati ogni giorno affinchè purificati e pronti non venga mai meno la nostra fede e il bisogno d’essere redenti e giustificati. Credere in Cristo è credere al suo progetto e se non si vive in pieno nella carne come potremo, poi, pretenderlo per l’eternità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-2240948970375746716?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/2240948970375746716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=2240948970375746716' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2240948970375746716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2240948970375746716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/03/avrete-innalzato-il-figlio-delluomo.html' title='Avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-6399348163238207133</id><published>2010-03-21T14:38:00.000+01:00</published><updated>2010-03-21T14:39:58.547+01:00</updated><title type='text'>Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.</title><content type='html'>Giovanni 8,1-11&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.&lt;br /&gt;Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.&lt;br /&gt;Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.&lt;br /&gt;Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gesù è venuto a portare a compimento la legge! Oggi viene spiegato il senso di questa frase perchè nel condannare il peccato non ci sia alcun riferimento al peccatore; non per condannare gli uomini ma per cancellare il peccato, Cristo è salito in Croce. Si è lasciato accusare, oltraggiare, condannare da chi era accecato dalla legge per riscattarli una volta per tutti e rimettere nelle loro mani e nei loro cuori una "legge" nuova fatta in primis di misericordia e si amore. Eppure a distanza di anni da questo episodio viviamo ancora queste esperienze di "auto-assoluzione" o meglio di redenzione "faidate" basata solo sul valutare i peccati altrui. Siamo sempre migliori degli altri, non manca mai niente alla nostra persona, l'intelligenza, la superiorità però quando si tratta di peccato ben volentieri ci mettiamo per ultimi... chissà perchè! Nessuna umiltà, ne atto di contrizione e pentimento si cela dietro questo nostro gesto anzi un ergersi come "perfezione" incarnata, pronti a scagliare le nostre pietre contro chi ci sta accanto senza provare minimamente a " lanciare" una speranza, un aiuto. Siamo ciechi e non vedendo i nostri peccati non vediamo e non sentiamo nemmeno il bisogno d'esser mondati. Le prostitute e i peccatori ci precederanno nel regno dei cieli proprio per questo: per la consapevolezza che loro hanno d'essere tali e quindi bisognosi di misericordia e di perdono. Dinanzi al peso del peccato lasciamo agire la forza risanatrice del Signore che non condanna nessuno ma anzi mette ciascuno nella condizione di non peccare più. La nostra condotta va valutata non paragonandola a quella degli altri ma all’unica Condotta di Vita, Gesù Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-6399348163238207133?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/6399348163238207133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=6399348163238207133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6399348163238207133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6399348163238207133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/03/chi-di-voi-e-senza-peccato-getti-per.html' title='Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7546812350950775768</id><published>2010-03-20T17:22:00.001+01:00</published><updated>2010-03-20T17:32:57.666+01:00</updated><title type='text'>Il Cristo viene forse dalla Galilea?</title><content type='html'>Giovanni 7,40-53&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: “Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo”?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.&lt;br /&gt;Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».&lt;br /&gt;Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quello che mi colpisce di questo brano è la reazione delle guardie messa a confronto con quella dei capi e dei farisei. L'errore che facciamo spesso, infatti, è quello di condannare a priori senza aver prima conosciuto, saputo, indagato; ci basiamo solo su preconcetti "la legge" che ormai come schiavi ci opprimono. Non sappiamo andare oltre al colore della pelle, a tutto ciò che è diverso da noi e dal nostro modo di vedere le cose: siamo limitati alla sola realtà fisica. Le guardie invece, come Nicodemo, riescono ad andare oltre la legge e riescono a scorgere una diversa interpretazione di quell'uomo che tanti dissensi provocava tra di loro. L'unica provenienza che conta è quella che lo vuole Figlio del Padre, ed è la provenienza che sfida ogni legge completandola affinchè nessuno sia più schiavo del proprio corpo ma libero con l'anima già da ora, da questa vita che viviamo, proiettata verso ciò che saremo. Non lasciamoci ingannare ne dalle apparenze ma nemmeno dalle nostre convinzioni, sforziamoci di analizzare, di pensare e sviluppare una sana e pura voglia di Amare a prescindere da tutto tranne che dall'unica certezza: Dio Amore.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7546812350950775768?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7546812350950775768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7546812350950775768' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7546812350950775768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7546812350950775768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/03/il-cristo-viene-forse-dalla-galilea.html' title='Il Cristo viene forse dalla Galilea?'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-2801960598980970299</id><published>2010-03-17T16:51:00.000+01:00</published><updated>2010-03-17T16:52:14.691+01:00</updated><title type='text'>Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole</title><content type='html'>Giovanni 5,17-30&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;anch&lt;/span&gt;’io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.&lt;br /&gt;Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;meravigliati&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.&lt;br /&gt;In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;udranno&lt;/span&gt; la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.&lt;br /&gt;Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;meravigliatevi&lt;/span&gt; di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;udranno&lt;/span&gt; la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;risurrezione&lt;/span&gt; di vita e quanti fecero il male per una &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;risurrezione&lt;/span&gt; di condanna.&lt;br /&gt;Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da me, io non posso fare nulla! Ben due volte Gesù ripete questa frase che poi è una verità, la verità che deve farsi strada nei nostri cuori per iniziare un serio cammino di conversione. La usa all'inizio del discorso e alla fine come a "racchiudere" tutto ciò che egli è nelle mani del Padre. Fare la volontà del Padre è rimettere tutto nelle mani del Padre e comprendere la miseria della natura umana schiacciata dalla potenza della gloria futura, quella gloria che il Padre ha condiviso col Figlio e con chiunque sia pronto a ricevere "l'adozione a figli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-2801960598980970299?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/2801960598980970299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=2801960598980970299' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2801960598980970299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2801960598980970299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/03/come-il-padre-risuscita-i-morti-e-da-la.html' title='Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7615603930380884489</id><published>2010-03-14T17:21:00.000+01:00</published><updated>2010-03-14T17:22:17.381+01:00</updated><title type='text'>Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita.</title><content type='html'>Luca 15,1-3.11-32&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».&lt;br /&gt;Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il! Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.&lt;br /&gt;Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.&lt;br /&gt;Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vit! a, era perduto ed è stato ritrovato”».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tante volte parliamo di misericordia di Dio pur senza soffermarci minimamente nella comprensione di essa. E' vero che non occorre meditarla e che necessariamente va vissuta per capirla e "toccarla". Nella prosperità e nella fortuna la si scambia facilmente per l'abbondanza che ci circonda ma la Misericordia è ben altro e molto spesso occorre passare per una stretta via per riuscire a scorgerne la Luce. Il figlio giovane parte e lascia la casa del padre convinto di portarsi via tutto l'amore del padre convertito in eredità e in beni; invece si rende conto che l'Amore stà in un altro luogo e in ben altre circostanze, ma è dovuto sprofondare nella miseria per comprendere ciò che realmente è ogni essere vivente che si allontana dalla Via. L'Amore non prende in considerazione niente quando gli si presenta un cuore affranto e pentito; non prova risentimento o gelosia, come quella del fratello maggiore, perchè l'Amore e Puro e cerca solo chi è capace di amarlo. Gioisce quando ritrova la pecora smarrita perchè vuole che nessuno dei suoi "figli" perisca. Il perdono non va negato a nessuno ancor più il perdono di Cristo è per chiunque sia disposto a chiederlo con cuore sincero; non si creda mai d'essere indegni di ricevere misericordia come anche d'essere già pienamente giustificati. Siamo tutti in cammino per la medesima via, con gli stessi mezzi: un corpo fatto di carne, di peccato ma di un'anima pronta a splendere della Luce che si incontrerà perseverando per la Via di Verità...Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7615603930380884489?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7615603930380884489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7615603930380884489' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7615603930380884489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7615603930380884489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/03/questo-tuo-fratello-era-morto-ed-e.html' title='Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-2935562311915303818</id><published>2010-03-10T21:10:00.001+01:00</published><updated>2010-03-10T21:12:44.285+01:00</updated><title type='text'>Chi insegnerà e osserverà i precetti, sarà considerato grande nel regno dei cieli</title><content type='html'>Matteo 5,17-19&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.&lt;br /&gt;Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L'&lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;insegnamento&lt;/span&gt; prevede l'osservanza dei precetti appunto &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; non di "&lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;insegnamento&lt;/span&gt;", basato sui concetti, si tratta ma di &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;testimonianza&lt;/span&gt; vera che quindi diventa &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;insegnamento&lt;/span&gt; per chi ci sta accanto. La &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;precisazione&lt;/span&gt; fatta da Gesù è d'obbligo, dopo il suo "debutto" è chiara la linea di cambiamento intrapresa e non sempre il cambiamento viene visto come continuità o compimento, anzi spesso è &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;interpretato&lt;/span&gt; come &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;annullamento&lt;/span&gt; di tutto ciò che è stato. Dio non può rinnegare se stesso &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-corrected"&gt;né&lt;/span&gt; si può pensare che nella storia dell'uomo abbia potuto agire in maniera errata. Tutto ciò che Dio compie lo fa spinto dall'Amore e dalla &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;Misericordia&lt;/span&gt; nel pieno rispetto degli "accordi" stipulati con i padri in passato. In quest'ottica Gesù porta a compimento la legge che oramai stava per accecare totalmente il suo popolo. Nella Croce c'è il pieno compimento annunciato da Gesù stesso, e nella Croce che il sacrificio d'amore viene consumato &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-corrected"&gt;affinché&lt;/span&gt; dello stesso amore continuasse a vivere il popolo di Dio. S. Agostino diceva "ama e fa ciò che vuoi" nell'amore verso Dio e verso il prossimo trova compimento la legge lasciando a noi il compito di discernere ciò che è giusto da ciò che non lo è, la scelta di essere innalzati o umiliati nel Regno dei Cieli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-2935562311915303818?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/2935562311915303818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=2935562311915303818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2935562311915303818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/2935562311915303818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/03/chi-insegnera-e-osservera-i-precetti.html' title='Chi insegnerà e osserverà i precetti, sarà considerato grande nel regno dei cieli'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7923086406097649924</id><published>2010-03-09T16:42:00.001+01:00</published><updated>2010-03-09T16:42:44.840+01:00</updated><title type='text'>Se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello, il Padre non vi perdonerà.</title><content type='html'>Matteo 18,21-35&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.&lt;br /&gt;Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.&lt;br /&gt;Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.&lt;br /&gt;Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.&lt;br /&gt;Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ma allora davvero c'è un limite a tutto? Quando perdiamo la pazienza e perdonare qualcuno ci viene davvero difficile lo pensiamo seriamente d'aver raggiunto quel limite "lecito". Anche Gesù "infinito" sembra dare un fine anche se prolunga le occasioni: Non sette ma settanta volte sette; un numero, se pur alto, sempre destinato a finire. Occorre quindi cercare bene e scovare dove sta, nel brano di oggi, il riferimento all'Eternità, parola chiave e senso stesso della Parola. Concedere il perdono è uno sforzo mai fine a se stesso o buono soltanto a mettere in pace la nostra coscienza e i nostri rimorsi, il perdono è comprensione, è mettere l'altro in condizione di capire e vedere l'errore; e quando ad un torto noi rispondiamo con il perdono e con l'amore lanciamo un messaggio, se pur indiretto, a colui che ci ha colpiti, mettendolo a conoscenza di un'altra realtà, l'Eternità, ben più grande di quella che ha vissuto fino ad allora, fatta di invidia, voglia di supremazia e di potere. Noi che siamo i forti dobbiamo soccorrere i deboli e non vi è soccorso migliore del far conoscere la salvezza a chi oramai ha intrapreso altre vie. " E' un cattivo richiedente colui che nega agli altri quello che domanda per sé"... se domandiamo comprensione dobbiamo essere in grado di donarla per primi anche a costo di chinare il capo e perdonare. Se ciò non avviene la prima volta, se non riceviamo da subito ciò che noi abbiamo donato non dobbiamo perderci d'animo e perseverare: sono sicuro che prima delle "490" volte avremo ciò per cui abbiamo sperato. "Con la misura con la quale misurate sarete misurati" ed è facile far riferimento alla misura che utilizziamo con chi ci vuole bene, esercitiamoci a misurare chi ci odia...chissà che prima o poi si converta all'Amore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7923086406097649924?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7923086406097649924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7923086406097649924' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7923086406097649924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7923086406097649924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/03/se-non-perdonerete-di-cuore-ciascuno-al.html' title='Se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello, il Padre non vi perdonerà.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8167623501413972745</id><published>2010-03-07T14:52:00.000+01:00</published><updated>2010-03-07T14:54:51.824+01:00</updated><title type='text'>Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.</title><content type='html'>Luca 13,1-9&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».&lt;br /&gt;Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'idea contorta che Dio mandi al mondo la sofferenza come punizione è ancora viva, anzi credo ancor più viva nei cuori di chi stenta a comprendere. Occorre ammettere che al mondo, innanzitutto, non esistono peccatori meritevoli d'ira ed altri meno ma allo stesso modo hanno peccato anche se cambia la natura del peccato, ecco quindi che "quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei" tutti in egual modo abbiamo peccato e tutti quindi meriteremmo la morte. Per fortuna, anzi per grazia di Dio, non è così che funzionano le cose e basterebbe davvero poco, volgere, come sempre, lo sguardo a quel pezzo di legno per il quale oggi combattiamo guerre ideologiche ma che in fondo osserviamo con totale distacco: la Croce. Ancora una volta Essa ci da la risposta e come sempre la via; l'amore del Padre verso il Figlio è un amore immenso e incalcolabile eppure ha lasciato che morisse e che patisse ogni sorta di pena: la sofferenza quindi è un atto di amore? Si che lo è, anche se sembra impossibile da accettare, dietro la sofferenza c'è sempre qualcosa di più grande, dietro il sacrificio della carne c'è sempre una ricompensa per lo spirito e se non si è in grado di produrre frutti con la carne, con le azioni significa che lo spirito è sterile, come il fico, distaccato totalmente dall'Albero della vita che da la vita. Va tagliato qualsiasi cosa che non produce frutto anche se indirettamente scegliamo noi stessi se perire o vivere. L'unica condanna viene da noi e non da Dio che vuole solo il meglio per noi e da noi. La pazienza del vignaiolo è la pazienza del Figlio che con un grido ha elevato la preghiera per noi poveri incoscienti "perdonali, non sanno quello che fanno".... lasciali ancora, finchè avrò zappato e concimato vedremo se porteranno frutti, vedremo se aderiranno al progetto di salvezza con la conversione dei loro cuori, oppure continueranno per la loro strada verso il baratro della morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8167623501413972745?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8167623501413972745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8167623501413972745' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8167623501413972745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8167623501413972745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/03/se-non-vi-convertite-perirete-tutti.html' title='Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-4745143363870485755</id><published>2010-03-03T16:09:00.000+01:00</published><updated>2010-03-03T16:10:34.937+01:00</updated><title type='text'>Lo condanneranno a morte</title><content type='html'>Matteo 20,17-28&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;condanneranno&lt;/span&gt; a morte e lo &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;consegneranno&lt;/span&gt; ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».&lt;br /&gt;Allora gli si avvicinò la madre dei figli di &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Zebedèo&lt;/span&gt; con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».&lt;br /&gt;Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;dòminano&lt;/span&gt; su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il calice al quale fa riferimento Gesù è l'offerta che lui stesso sta per portare a compimento sulla Croce. All'annuncio della passione e morte è inevitabile avvertire un senso di smarrimento, ed ecco che la madre di Giacomo e Giovanni, così come gli altri dieci, ha una reazione che merita l'ammonizione di Gesù. C'è da considerare il fatto che egli "indossa" la veste dell'uomo e come tale non sta a lui concedere nel senso che all'uomo è data la libertà di chiedere ma a Dio la grande &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;misericordia&lt;/span&gt; di concedere. L'uomo deve limitarsi a bere il calice e scoprirne il vero gusto, il vero significato. Non siamo capaci di gustare &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; impauriti dall'amaro della sofferenza, e chiediamo &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;continuamente&lt;/span&gt; di tenere lontano da noi questo calice, come Gesù nel Getsemani, non curandoci minimamente della Volontà di Dio, di Colui che solo può "concedere" e disporre della nostra vita. Noi non sappiamo ciò che chiediamo, &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; non viviamo già da ora ciò che sogniamo di vivere in eterno, senza la &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;misericordia&lt;/span&gt; verso i fratelli, senza la carità, senza l'umiliazione, senza il servizio, come possiamo pretendere d'essere innalzati nella Gloria? Signore sia la tua volontà e non la nostra!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-4745143363870485755?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/4745143363870485755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=4745143363870485755' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4745143363870485755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4745143363870485755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/03/lo-condanneranno-morte.html' title='Lo condanneranno a morte'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-6328073223414023004</id><published>2010-02-24T10:20:00.000+01:00</published><updated>2010-02-24T10:21:48.483+01:00</updated><title type='text'>A questa generazione non sarà dato che il segno di Giona.</title><content type='html'>Luca 11,29-32&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:&lt;br /&gt;«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Giona&lt;/span&gt;. Poiché, come &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Giona&lt;/span&gt; fu un segno per quelli di &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Nìnive&lt;/span&gt;, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.&lt;br /&gt;Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.&lt;br /&gt;Nel giorno del giudizio, gli abitanti di &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;Nìnive&lt;/span&gt; si alzeranno contro questa generazione e la &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;condanneranno&lt;/span&gt;, perché essi alla &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;predicazione&lt;/span&gt; di &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;Giona&lt;/span&gt; si &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;convertirono&lt;/span&gt;. Ed ecco, qui vi è uno più grande di &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;Giona&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quale segno potrà mai eguagliare la Presenza? Davvero è una generazione malvagia che a tutto dà attenzione tranne all'essenziale! Il segno tangibile è la "spada di Cristo" la sua Parola che si manifesta giorno dopo giorno a ciascun cuore pronto ad accoglierla e a lasciarsi 'segnare' per l'eternità. La "rivoluzione" portata da Cristo è difficile da comprendere, eppure basterebbe poco per rendere i cuori meno duri, ma il Padre vuole che questa durezza sia sconfitta dall'uomo stesso, da quella stessa carne che poi dovrà sopportare prove, patimenti, tentazioni per giungere alla gloria eterna. L'uomo libero di scegliere ha davanti tante opportunità, alla luce dell'&lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;intelligenza&lt;/span&gt; data e della fede profusa sa di poter scegliere e ancor prima conoscere facendone esperienza: la via di Cristo è aperta a tutti, non attendere il segno significa riconosce da subito il Grande Segno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-6328073223414023004?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/6328073223414023004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=6328073223414023004' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6328073223414023004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6328073223414023004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/02/questa-generazione-non-sara-dato-che-il.html' title='A questa generazione non sarà dato che il segno di Giona.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7434729247586894070</id><published>2010-02-22T11:40:00.000+01:00</published><updated>2010-02-22T11:41:25.362+01:00</updated><title type='text'>Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli</title><content type='html'>Matteo 16,13-19&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Cesarèa&lt;/span&gt; di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Elìa&lt;/span&gt;, altri &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Geremìa&lt;/span&gt; o qualcuno dei profeti».&lt;br /&gt;Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».&lt;br /&gt;E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;Giona&lt;/span&gt;, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La risposta data da Pietro non è stata frutto di chissà quale abilità, &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;preparazione&lt;/span&gt; o &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;intelligenza&lt;/span&gt; ma &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;semplicemente&lt;/span&gt; è una &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;costatazione&lt;/span&gt;, una Professione di Fede nata nel cuore per opera del Padre, ora manifestata per mezzo della parola. Il primato di Pietro è il primato di un uomo come noi che però ha conosciuto Dio e si è lasciato plasmare senza porre nessun ostacolo, e la sua debolezza, al momento del triplice &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;rinnegamento&lt;/span&gt;, lo avvicina ancora di più a noi, ecco &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; non possiamo tirarci indietro dinanzi alla Chiamata. Mettere da parte ogni &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;preoccupazione&lt;/span&gt;, anche le debolezze e le miserie &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; di tutto ciò si curerà Colui che ci ha scelti. Tutto quello che non è nato da Dio perirà, e la Chiesa rimane in piedi non per merito nostro ma per la forza dello Spirito che sostiene noi sue piccole pietre...così anche la nostra vocazione, se nata da Dio, potrà subire ogni sorta di prova ma rimarrà salda, ancorata alla Pietra Angolare, quella scartata dai costruttori e accolta nel nostro cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7434729247586894070?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7434729247586894070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7434729247586894070' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7434729247586894070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7434729247586894070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/02/tu-sei-pietro-e-te-daro-le-chiavi-del.html' title='Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-5536385364970090017</id><published>2010-02-17T18:37:00.000+01:00</published><updated>2010-02-17T18:38:39.261+01:00</updated><title type='text'>Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà</title><content type='html'>Matteo 6,1-6.16-18&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.&lt;br /&gt;Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.&lt;br /&gt;E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.&lt;br /&gt;E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quanta intimintà in questo rapporto che siamo chiamati a vivere! Eppure molto spesso lo sentiamo distante l'Amore e ci affanniamo di cercarlo altrove e invano. Tutte queste raccomandazioni portano ad un unico fine cioè al ridimensionamento della nostra realtà, ad una sintesi necessaria per poter cosi iniziare a vedere l'essenziale, altrimenti nascosto da tutto il resto. Dio è comunione, è unione, e se non siamo in grado di trovarlo nel nostro cuore sarà impossibile riconoscerlo nei fratelli e nelle situazioni che viviamo. "Cercami in te... e saprari ritrovarti in me"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-5536385364970090017?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/5536385364970090017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=5536385364970090017' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5536385364970090017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5536385364970090017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/02/il-padre-tuo-che-vede-nel-segreto-ti.html' title='Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-675017544964195421</id><published>2010-02-16T16:57:00.000+01:00</published><updated>2010-02-16T16:58:52.216+01:00</updated><title type='text'>Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode.</title><content type='html'>Marco 8,14-21&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane.&lt;br /&gt;Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Perchè&lt;/span&gt; discutete" Quante volte mi soffermo durante la giornata e cerco di &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;quantificare&lt;/span&gt; tutto il fiato che spendiamo in &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-corrected"&gt;chiacchiere&lt;/span&gt; vane. Certo fino a quando si tratta del semplice fiato la cosa non preoccupa più di tanto, ma noto con tristezza che si spendono vite intere a discutere di un qualcosa che poi alla fine non vale niente, ne può concorrere per la salvezza delle nostra vita. Sapere dall'inizio ciò che si vuole significa &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;sapera&lt;/span&gt; già in che modo affrontare la vita, se aggrappati al lievito dei farisei oppure al Pane della vita eterna! Due mondi &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;completamente&lt;/span&gt; differenti, uno che alimenta false illusioni e la realtà della nostra carne, l'altro che ci prospetta un futuro '&lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;trasfigurato&lt;/span&gt;' al quale accedere deponendo i nostri idoli che invano andiamo adorando. Le nostre &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;preoccupazioni&lt;/span&gt; non vanno in sintonia con la &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;Misericordia&lt;/span&gt; di Dio &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; chi si affida a Lui ha smesso di pensare, ha smesso di programmare, e quindi ha smesso anche di sudare; basta lo sforzo iniziale di offrire il cuore per accorgersi poi che non di sforzo si tratta ma di piena adesione all'&lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-corrected"&gt;amore&lt;/span&gt; che si rinnova poi giorno dopo giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-675017544964195421?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/675017544964195421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=675017544964195421' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/675017544964195421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/675017544964195421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/02/guardatevi-dal-lievito-dei-farisei-e.html' title='Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8562673114836250348</id><published>2010-02-12T09:29:00.000+01:00</published><updated>2010-02-12T09:30:52.464+01:00</updated><title type='text'>Fa udire i sordi e fa parlare i muti.</title><content type='html'>Marco 7,31-37&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Sidòne&lt;/span&gt;, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Decàpoli&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «&lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Effatà&lt;/span&gt;», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;correttamente&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;proclamavano&lt;/span&gt; e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Ha fatto bene ogni cosa". Ancora ci sono dubbi sulla perfezione della &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;Misericordia&lt;/span&gt; di Dio! Mette quasi tristezza apprendere che ci rendiamo conto di ciò solo dinanzi ad opere "clamorose", come se non bastasse guardarci attorno, come se non bastasse scrutare il nostro cuore e &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;riscoprirlo&lt;/span&gt; mondato da ogni sozzura. E' vero che ha fatto bene ogni cosa, &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; ha realizzato, nell'uomo, il grande progetto dell'Amore donandogli la cosa più preziosa che potesse esistere: la libertà!..e noi cosa ne abbiamo fatto di questa grande grazia? L'abbiamo storpiata e deformata preferendo viverla nella carne piuttosto che nel cuore; liberi che eravamo siamo diventati schiavi ponendo dei freni alla &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;realizzazione&lt;/span&gt; della nostra salvezza. Il brano di oggi ci invita a sperare ancora, che mai è tardi per cambiare registro, ma occorre davvero volerlo e sgomberare il nostro campo visivo da tutto ciò che lo limita. Guardiamo oltre questa vita, immaginiamo ciò che sarà e forse potremo iniziare ad essere liberi da adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8562673114836250348?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8562673114836250348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8562673114836250348' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8562673114836250348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8562673114836250348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/02/fa-udire-i-sordi-e-fa-parlare-i-muti.html' title='Fa udire i sordi e fa parlare i muti.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-3350358644128117235</id><published>2010-02-11T20:43:00.000+01:00</published><updated>2010-02-11T20:44:00.748+01:00</updated><title type='text'>I cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli.</title><content type='html'>Marco 7,24-30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.&lt;br /&gt;Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.&lt;br /&gt;Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia».&lt;br /&gt;Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quanta umiltà in questa donna, e la consapevolezza di essere ciò che realmente è la spinge a chiedere e a desiderare con tutto il cuore. Gesù la mette alla prova ma lei non desiste, e s'aggrappa a quel minimo di speranza dato dalla conoscenza dell'immensa Carità. Basta davvero poco, un attimo per ricevere l'adozione a Figli, e la donna da "cagnolino" riceve la guarigione attesa, innalzata dalla bassezza sulla quale si è poggiata. Non sempre basta chiedere per ricevere, è importante saper chiedere e ancor prima essere consapevoli del bisogno. Gesù non tarderà a farci mancare il Pane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-3350358644128117235?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/3350358644128117235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=3350358644128117235' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3350358644128117235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3350358644128117235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/02/i-cagnolini-sotto-la-tavola-mangiano-le.html' title='I cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-5958001275649293578</id><published>2010-02-10T18:16:00.001+01:00</published><updated>2010-02-10T18:18:30.430+01:00</updated><title type='text'>Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo</title><content type='html'>Marco 7,14-23&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».&lt;br /&gt;Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;interrogavano&lt;/span&gt; sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.&lt;br /&gt;E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;adultèri&lt;/span&gt;, avidità, malvagità, inganno, &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;dissolutezza&lt;/span&gt;, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' bello immaginare il nostro cuore come quella spiga di grano che cresce sana e dritta anche in mezzo al campo di &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;zizzanie&lt;/span&gt;! Sappiamo, anche, che non di sola &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;immaginazione&lt;/span&gt; si tratta ma di pura realtà, nella &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;realizzazione&lt;/span&gt; e nella creazione dell'uomo Dio ha messo tutta la sua "bontà" e ha donato &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;immensamente&lt;/span&gt; all'uomo la capacità e libertà di vivere . Nessuna costrizione ma la grande possibilità di vedere in eterno la vita. Ma allora da dove viene il male? Il male viene dal limite &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;rinoconosciuto&lt;/span&gt; della nostra natura fisica e dalla poca voglia di andare oltre il corpo che abbiamo in dotazione; il male proviene dalla sete di potere e dall'assurda impresa di poter divenire immortali nella carne, sostituendoci a Dio! Quando tutto ciò alberga nel nostro cuore sarà difficile tirar fuori opere buone e pure, &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; se dal frutto si riconosce l'albero da un albero insano non potrà mai uscire un frutto sano. Al contrario un cuore totalmente convertito all'Amore darà frutti dell'amore anche se circondato dal male più atroce, anzi la sua opera sarà ancor più grande e brillerà nel buio &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;predominante&lt;/span&gt;. "Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro" ma al contrario con la nostra &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;testimonianza&lt;/span&gt; discreta, silenziosa e VERA possiamo senza dubbio riuscire a rendere puro quel cuore provato e dominato dalla sfiducia. Non dobbiamo mai perderci d'animo nell'annunciare e la nostra &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;testimonianza&lt;/span&gt; non deve mai fermarsi quando vediamo all'orizzonte uno spiraglio di salvezza per ogni fratello disposto a cambiare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-5958001275649293578?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/5958001275649293578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=5958001275649293578' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5958001275649293578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5958001275649293578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/02/cio-che-esce-dalluomo-e-quello-che.html' title='Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-5701646297071260307</id><published>2010-02-08T17:24:00.001+01:00</published><updated>2010-02-08T17:24:51.970+01:00</updated><title type='text'>Quanti lo toccavano venivano salvati</title><content type='html'>Marco 6,53-56&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Gennèsaret&lt;/span&gt; e approdarono.&lt;br /&gt;Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;cominciarono&lt;/span&gt; a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.&lt;br /&gt;E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;supplicavano&lt;/span&gt; di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Che fede invidiabile questa!! "lo &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;supplicavano&lt;/span&gt; di poter toccare almeno il lembo del suo mantello" e noi per cosa &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;supplichiamo&lt;/span&gt; il Signore? Molto spesso ci passa accanto senza che la nostra attenzione subisca nessun minimo cambiamento. Siamo troppo impegnati, siamo troppo presi dal nostro lavoro quotidiano che non ci accorgiamo nemmeno di chi merita d'esser chiamato Pane quotidiano. Fede frivola, debole, che si lascia piegare e a volte spezzare dalla minima prova una fede che non chiede l'essenziale ma si preoccupa di implorare il superfluo. Signore donaci un cuore puro che tema il tuo nome.. La guarigione del cuore è la grande grazia che dobbiamo desiderare e solo con un cuore ben disposto sarà concessa "concedi ciò che comandi e comanda ciò che vuoi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-5701646297071260307?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/5701646297071260307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=5701646297071260307' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5701646297071260307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5701646297071260307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/02/quanti-lo-toccavano-venivano-salvati.html' title='Quanti lo toccavano venivano salvati'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-6744751788261157567</id><published>2010-02-07T20:54:00.000+01:00</published><updated>2010-02-07T20:55:51.027+01:00</updated><title type='text'>“Scrutami Dio e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri”</title><content type='html'>Dal Salmo 138&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Rivolgere a Dio tale preghiera significa rivolgerla principalmente a noi stessi. Dio conosce bene tutto di noi e nello stesso salmo ne abbiamo conferma “ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro”. Come possiamo pregare Dio di piegarsi su di noi se non siamo noi stessi a farlo? La conoscenza di sé è la base dalla quale partire e non si ha vera conversione senza la comprensione di ciò che realmente siamo: strumenti, servi inutili ai quali nulla è dovuto ma tutto concesso per grazia. Le Prove servono proprio a questo, a conoscere i pensieri del cuore, di un cuore provato, affaticato e spesso senza nessuna speranza. Potremmo dire benissimo “Aiutami a scrutarmi e conoscere i miei pensieri, fammi vedere se percorro una via di menzogna e guidami sulla via della vita”, ma non sempre ci ricordiamo di chiedere tale grazie. Fa male conoscersi, ancor di più se non si conosce minimamente la grandezza della sua Misericordia, “quando profondi per me i tuoi pensieri, se li conto sono più della sabbia, se li credo finiti con te sono ancora”. È impensabile tentare di dare un limite alla Misericordia cosi come dare un limite alla conoscenza di sé. Tutti si evolve e mediante le prove, anche cadendo, si accede ad un successivo grado che ci porterà, come la pedina di un gioco, a ripercorrere tutto dal principio ma con un carico ben più pesante fatto si di sofferenza ma anche di gloria futura: la Croce. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-6744751788261157567?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/6744751788261157567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=6744751788261157567' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6744751788261157567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6744751788261157567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/02/scrutami-dio-e-conosci-il-mio-cuore.html' title='“Scrutami Dio e conosci il mio cuore, provami e conosci i miei pensieri”'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-1611378433547696088</id><published>2010-02-01T10:35:00.000+01:00</published><updated>2010-02-01T10:36:39.442+01:00</updated><title type='text'>Esci, spirito impuro, da quest’uomo</title><content type='html'>Marco 5,1-20&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Gerasèni&lt;/span&gt;. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro.&lt;br /&gt;Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Continuamente&lt;/span&gt;, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.&lt;br /&gt;Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese.&lt;br /&gt;C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;scongiurarono&lt;/span&gt;: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare.&lt;br /&gt;I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.&lt;br /&gt;Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;misericordia&lt;/span&gt; che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;Decàpoli&lt;/span&gt; quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;meravigliati&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Signore hai spezzato le mie catene" Credo che quest'uomo abbia gridato la sua lode al Padre per averlo liberato e per avergli dato una dimora diversa dalla tomba. L'indemoniato ha &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-corrected"&gt;incontrato&lt;/span&gt; Cristo unica vera salvezza ed è a &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-corrected"&gt;Cristo&lt;/span&gt; che si sono piegati anche gli spiriti impuri &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;sottomettendosi&lt;/span&gt;; Ma questa guarigione piena di significato non ha visto realizzato lo scopo per la quale è stata compiuta. In parte si è realizzata con la salvezza di quest'anima oramai adagiata sulla tomba ma ai mandriani non sono stati capaci di andare oltre la perdita dei loro porci per comprendere la Salvezza compiuta davanti ai loro occhi. Ci vorrà del tempo ecco &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; Gesù non permette all'indemoniato di stare con lui &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; per lui ha preparato una missione ancor più grande e cioè riuscire a convertire e salvare i tanti che invece hanno preferito cacciare la "salvezza". "Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;misericordia&lt;/span&gt; che ha avuto per te" non c'è &lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;testimonianza&lt;/span&gt; migliore di quella fatta nel silenzio del cuore ma con la voce delle nostre azioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-1611378433547696088?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/1611378433547696088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=1611378433547696088' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1611378433547696088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1611378433547696088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/02/esci-spirito-impuro-da-questuomo.html' title='Esci, spirito impuro, da quest’uomo'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8097129924947365749</id><published>2010-01-30T09:56:00.000+01:00</published><updated>2010-01-30T09:57:25.252+01:00</updated><title type='text'>Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?</title><content type='html'>Marco 4,35-41&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt; &lt;br /&gt;In quel medesimo giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.&lt;br /&gt;Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».&lt;br /&gt;Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».&lt;br /&gt;E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Taci, calmati!" Quest'ordine più che al vento sembra rivolto alla voce della nostra coscienza che spesso ci mette in testa strane idee azzerando totalmente quel minimo di speranza che pian piano si fa strada. Tante volte pensiamo di essere perduti, così ci rivolgiamo a Dio a quel Dio che immaginiamo nascosto, freddo, e impassibile dinanzi alle nostre sofferenze: come Gesù che dorme a poppa sul cuscino nonostante la tempesta. Questa immagine rende chiara l'idea del nostro pensiero, del nostro "materializzare" la figura di Dio nei momenti di tribolazione, tutto dettato dalla paura o meglio dalla fede ancora debole che si piega al vento e alle intemperie. Non ci chiediamo mai lo scopo delle prove? Mai che andiamo oltre l'afflizione per ricercare un fine più nobile, uno scopo più grande e immenso. Eppure riconosciamo in Dio il mandante ma non riusciamo a comprendere il perchè! Senza dubbio lui non si gloria delle nostre pene ma aspetta di essere glorificato dalla nostra tenacia e dalla forza che ci aiutano a sopportare e vincere tutto nel suo nome. Perchè avete paura? Abbandoniamoci tra le braccia del Padre e cresceremo come il seme gettato dall’uomo sul terreno: “dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce”. Lasciamoci fortificare, chiediamo una fede salda iniziando a porre totale fiducia in Dio al quale “anche il vento e il mare gli obbediscono” , lui ci condurrà all’altra riva sani e salvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8097129924947365749?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8097129924947365749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8097129924947365749' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8097129924947365749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8097129924947365749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/01/chi-e-costui-che-anche-il-vento-e-il.html' title='Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-3176376735834524630</id><published>2010-01-29T11:22:00.001+01:00</published><updated>2010-01-30T00:06:03.599+01:00</updated><title type='text'>L’uomo getta il seme e dorme; il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.</title><content type='html'>Marco 4,26-34&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù diceva : «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;spontaneamente&lt;/span&gt; prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».&lt;br /&gt;Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».&lt;br /&gt;Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;Molte &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;similitudini&lt;/span&gt; oggi in questo brano, tanti riferimenti che come sempre ci danno occasione di "pensare" e tirare le somme sul nostro operato quotidiano. La mietitura serve proprio a questo a valutare ciò che di buono è stato prodotto e ad &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;accontanare&lt;/span&gt; "&lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;zizzania&lt;/span&gt;" e quant'altro: dal frutto &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;riconosceremo&lt;/span&gt; la natura dell'albero e i nostri frutti devono essere puri, privi di interesse personale ma spinti dal bisogno di glorificare sempre il Padre, colui che non ci fa mancare niente sia che si "dorma o si vegli". Si preoccupa Gesù di rendere semplice e a portata di tutti la "&lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;realizzazione&lt;/span&gt;" del Regno di Dio appunto &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; non si rimanga inerti ad aspettare la "grande mietitura" ma ci si accorga che giorno dopo giorno siamo sottoposti al giudizio e quindi giorno dopo giorno siamo chiamati a vivere attimi di quel Regno al quale un giorno accederemo se ritenuti degni. Se non siamo in grado di desiderarlo già da ora come possiamo pretendere di gustarlo in eterno? E' vero che siamo miseri, poveri, peccatori ma è anche vero che tutto ciò riguardante la nostra natura di uomini non &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;può&lt;/span&gt; e non deve &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;assolutamente&lt;/span&gt; farci desistere ma al contrario deve darci forza &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; dal vuoto della nostra miseria possiamo ricavare un pieno di gloria e &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;misericordia&lt;/span&gt;: "Mi vanterò ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo". Il più piccolo di tutti i semi diventa più grande di tutte le piante dell'orto se solo è disposto a morire!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-3176376735834524630?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/3176376735834524630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=3176376735834524630' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3176376735834524630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3176376735834524630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/01/luomo-getta-il-seme-e-dorme-il-seme.html' title='L’uomo getta il seme e dorme; il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7282100885047308600</id><published>2010-01-28T18:53:00.000+01:00</published><updated>2010-01-28T18:54:53.633+01:00</updated><title type='text'>La lampada viene per essere messa sul candelabro. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.</title><content type='html'>Marco 4,21-25&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù diceva : «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».&lt;br /&gt;Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A ciascuno di noi è stata data la possibilità di divenire lampada, a ciascuno il "talento" da far fruttare e a ciascuno la libertà di poter &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-corrected"&gt;scegliere&lt;/span&gt; se illuminare "sotto il letto o sotto il moggio". "Vedi io oggi pongo davanti a te la vita e il bene, la morte e il male" questa possibilità di scegliere che noi chiamiamo "libero arbitro" non ci dona la possibilità di fare ciò che vogliamo ma di compiere ciò che dobbiamo nella piena libertà, nella vera Libertà. Dio non è costrizione, obbligo, lui non è venuto a legarci ma al contrario ha sciolto le nostre catene nel momento in cui ha messo a portata delle nostre mani la Conoscenza: "Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce" ; tutto è riservato a chi ha "orecchi per ascoltare" e non a chi si accontenta di sentire per &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;infervorarsi&lt;/span&gt; e poi spegnersi, il seme che ha poche radici è destinato a perire!! La radice va posta nel nostro cuore, da li parte la voglia di conoscenza anzi direi il bisogno di entrare in sintonia con l'Amore per fare esperienza e per alimentarsi &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;costantemente&lt;/span&gt; alla mensa della Parola; solo un cuore ben disposto è capace di ascoltare e solo un cuore pronto sa che ascoltando vivrà protetto e al sicuro, un "rifugio dalle insidie del male" Ecco la ricompensa alla quale si giunge dopo una completa conversione, dopo che la luce di Cristo, attraverso noi, sarà giunta a chi ci sta accanto e la nostra esperienza porterà frutti a lui graditi, così saremo certi che ciò che abbiamo non ci sarà tolto, l'essere figli di &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-corrected"&gt;Dio&lt;/span&gt;, ma anzi ci sarà dato di più... diventeremo simili a lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7282100885047308600?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7282100885047308600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7282100885047308600' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7282100885047308600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7282100885047308600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/01/la-lampada-viene-per-essere-messa-sul.html' title='La lampada viene per essere messa sul candelabro. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7581397545331677261</id><published>2010-01-21T10:54:00.000+01:00</published><updated>2010-01-21T10:55:33.055+01:00</updated><title type='text'>Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.</title><content type='html'>Marco 3,7-12&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’&lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Idumea&lt;/span&gt; e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Sidòne&lt;/span&gt;, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.&lt;br /&gt;Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;schiacciassero&lt;/span&gt;. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.&lt;br /&gt;Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gli spiriti impuri bisognosi di &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;misericordia&lt;/span&gt; e d'esser mondati si gettavano ai suoi piedi, e lo &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;riconoscevano&lt;/span&gt;! Per riconoscere Cristo e farne esperienza occorre procedere a ritroso e percorrere la nostra storia per riconoscere le nostre colpe e mancanze e quindi l'estremo bisogno di &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;Misericordia&lt;/span&gt;. Sono partendo dalla &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;consapevolezza&lt;/span&gt; di ciò che siamo possiamo giungere alla &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;comprensione&lt;/span&gt; di ciò che Cristo è per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7581397545331677261?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7581397545331677261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7581397545331677261' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7581397545331677261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7581397545331677261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/01/gli-spiriti-impuri-gridavano-tu-sei-il.html' title='Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8513086619614332193</id><published>2010-01-18T12:44:00.000+01:00</published><updated>2010-01-18T12:46:04.782+01:00</updated><title type='text'>Lo sposo è con loro</title><content type='html'>Marco 2,18-22&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».&lt;br /&gt;Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;digiuneranno&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nei momenti in cui lo Sposo è presente avviene l'opera d restauro e gli otri vecchi man mano prendono nuovo vigore essendo risanati e riportati alla luce originale. Col battesimo abbiamo ricevuto questa Luce e dal Battesimo la presenza dello Sposo ci accompagna donandoci &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;quotidianamente&lt;/span&gt; la razione giusta di "vino" nuovo che non farà mai perire la nostra anima ne estinguere la nostra sete. A prova di ciò, dell'efficacia di questa "bevanda" e della presenza stessa di Dio in noi "verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;digiuneranno&lt;/span&gt;" e proprio in questi giorni siamo chiamati a &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;testimoniare&lt;/span&gt; &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;maggiormente&lt;/span&gt; la Novità che ha investito la nostra vita salvandola e rendendola Vera Vita: saldi nella Fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8513086619614332193?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8513086619614332193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8513086619614332193' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8513086619614332193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8513086619614332193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/01/lo-sposo-e-con-loro.html' title='Lo sposo è con loro'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8959121571717371694</id><published>2010-01-16T10:37:00.000+01:00</published><updated>2010-01-16T10:38:25.161+01:00</updated><title type='text'>Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori</title><content type='html'>Marco 2,13-17&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Alfeo&lt;/span&gt;, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.&lt;br /&gt;Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?».&lt;br /&gt;Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non sta a noi sindacare sull'operato di Gesù e sui segni che &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;costantemente&lt;/span&gt; ci manda. Ogni circostanza ogni evento, bello o brutto che sia, ha nel suo segreto il fine di edificarci e &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;incrementare&lt;/span&gt; la nostra crescita nella conoscenza di Dio. All'inizio tutto può &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-corrected"&gt;sembrarci&lt;/span&gt; follia, assurdità ma man mano che la rivelazione si va compiendo tutto prende forma &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;affinchè&lt;/span&gt; sia sempre più salda la nostra fede nel momento dell'aridità e dell'oscurità. Matteo non ha tentennato ma subito alzatosi lo segui, lasciandosi alle spalle la sua storia, il suo lavoro, il suo banco delle imposte; non &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-corrected"&gt;sciupiamo&lt;/span&gt; questa occasione, non lasciamo che il &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-corrected"&gt;nostro&lt;/span&gt; cuore sia &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;indifferente&lt;/span&gt; di fronte al passaggio di Cristo ma al contrario risponda senza esitazione all'Amore e alla chiamata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8959121571717371694?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8959121571717371694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8959121571717371694' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8959121571717371694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8959121571717371694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/01/non-sono-venuto-chiamare-i-giusti-ma-i.html' title='Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-6460726266435431013</id><published>2010-01-15T10:07:00.001+01:00</published><updated>2010-01-15T10:07:45.634+01:00</updated><title type='text'>Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra</title><content type='html'>Marco 2,1-12&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gesù entrò di nuovo a &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Cafàrnao&lt;/span&gt;, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.&lt;br /&gt;Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;portarglielo&lt;/span&gt; innanzi, a causa della folla, &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;scoperchiarono&lt;/span&gt; il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».&lt;br /&gt;Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “&lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;Àlzati&lt;/span&gt;, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;àlzati&lt;/span&gt;, prendi la tua barella e va’ a casa tua».&lt;br /&gt;Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;meravigliarono&lt;/span&gt; e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gesù inizia pian piano a portare a compimento la Sua rivelazione annunziando con cura e delicatezza la sua missione nella totalità e nella continuità. Quello che lui oggi compie viene da Dio come da Dio, ancora oggi, viene il perdono dei peccati e la guarigione del corpo dell'anima. Lo stupore degli scribi, se in questo contesto assume un &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;atteggiamento&lt;/span&gt; di ostilità nei confronti di Gesù, oggi a noi deve portarci a riflettere e a non fermarci mai dinanzi al "miracolo" alla "guarigione" e di andare sempre oltre la mano che l'ha compiuta &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; in tutto sia glorificato Dio e &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;riconosciuto&lt;/span&gt; come unico artefice di tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-6460726266435431013?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/6460726266435431013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=6460726266435431013' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6460726266435431013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6460726266435431013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/01/il-figlio-delluomo-ha-il-potere-di.html' title='Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8833113207259228109</id><published>2010-01-14T10:05:00.000+01:00</published><updated>2010-01-14T10:06:01.425+01:00</updated><title type='text'>La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.</title><content type='html'>Marco 1,40-45&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.&lt;br /&gt;E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».&lt;br /&gt;Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi sorprende sempre la delicatezza di Gesù, nei vangeli è possibile scorgerla in piccole sfumature e poche parole ma credo si Immensa e capace davvero di colpire il cuore. Lui che si rivela con ogni mezzo possibile oggi lo fa con la guarigione e purificazione, ma bada bene di non sconvolgere repentinamente gli usi ma pian piano si "insinua" affinchè ciascuno personalmente sia l'autore del proprio sconvolgimento interiore. L'incontro e l'esperienza con Cristo è qualcosa di strettamente personale che mai dobbiamo affidare a terzi ma viverla significa sentirla nell'intimo come la sua presenza. I fratelli, le cose, il creato, la natura siano strumenti per giungere a Cristo e non diventino loro il "cristo" .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8833113207259228109?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8833113207259228109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8833113207259228109' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8833113207259228109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8833113207259228109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/01/la-lebbra-scomparve-da-lui-ed-egli-fu.html' title='La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8290788254694884457</id><published>2010-01-11T14:29:00.000+01:00</published><updated>2010-01-11T14:30:33.094+01:00</updated><title type='text'>Convertitevi e credete nel Vangelo</title><content type='html'>Marco 1,14-20&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».&lt;br /&gt;Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.&lt;br /&gt;Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;...andarono dietro a lui! Sembra così strano, solo ieri abbiamo letto di Gesù che si mette in coda e segue la folla che attendeva il battesimo nel Giordano e già oggi Lui stesso ci invita ad andargli dietro! Un controsenso, di certo non siamo disposti ad accettare un “ultimo” come guida, anzi ci lasciamo spesso ammaliare dalla potenza che di Potere ha ben poco. Solo in Cristo noi abbiamo la certezza, solo in Cristo la Pienezza, perchè in Lui tutto esiste e solo con Lui siamo certi di progredire proseguendo per la giusta via. Ci mostra l'umiltà quale unica arma da portare dietro il nostro cammino, come un bastone che ci aiuterà a salire monti, sopportare vallate e scovare dal nostro vivere tutto ciò di cui abbiamo bisogno in primis il Timore di Dio. Sono certo che se mancava l'umiltà ai quattro "chiamati" non sarebbero di certo divenuti discepoli del Maestro; senza esitazioni abbandonano le reti, il padre, le barche per seguire Colui che ha promesso ben altro, e che convertirà la fatica in Gloria. Cosa ci tiene saldamente ancorati alle nostre fragili certezze? Paura? o semplicemente una fede barcollante e fragile? Chiediamo a Cristo la forza di saper ascoltare la sua voce, srutare oltre il suo sguardo e correre dietro il suo esempio, la sua Croce!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8290788254694884457?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8290788254694884457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8290788254694884457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8290788254694884457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8290788254694884457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/01/convertitevi-e-credete-nel-vangelo.html' title='Convertitevi e credete nel Vangelo'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-217396135700865738</id><published>2010-01-06T14:44:00.001+01:00</published><updated>2010-01-06T14:49:04.123+01:00</updated><title type='text'>Il Nostro Dono</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/S0SUtHsIrrI/AAAAAAAAAKE/MYk1VbmQhWE/s1600-h/adorazione+dei+magi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 152px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423623354140110514" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/S0SUtHsIrrI/AAAAAAAAAKE/MYk1VbmQhWE/s200/adorazione+dei+magi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi chiedo cosa mai potremmo offrire, oggi, noi a Gesù! Di certo oro, incenso e mirra sono doni “superati” nel senso che con il Battesimo abbiamo già riconosciuto Gesù come Re-Dio-Uomo, anche se è indispensabile soffermarsi sul terzo, sulla mirra, quel simbolo che esalta l’umanità di Cristo, e quindi l’elemento che maggiormente lo avvicina a noi uomini attuali. I Magi nel riconoscerlo uomo, con la mirra, hanno profetizzato anche la sua morte, la sua offerta totale sulla Croce e dalla Croce bisogna ripartire per rinnovare il nostro credo, credere che Gesù è realmente nato per salvarci. Sembrerebbe impossibile questo viaggio a ritroso nel tempo e dalla morte riconoscere la nascita, ma se consideriamo che i due eventi sono strettamente collegati da un’unica matrice il tutto viene semplice, eliminando anche le barriere del tempo che non ci permetterebbero questo viaggio! Tutto parte dalla miseria, dall’umiliazione della Croce alla piccolezza di un bambino indifeso; e dalla mangiatoia di Betlem alla Croce del calvario la via è brevissima anzi è un unico cosa riproposta in due eventi, un “altare” dove lo stesso Agnello si è immolato per noi, per ben due volte al fine di aprire totalmente il nostro cuore alla comprensione. Ecco che la nostra miseria diviene elemento essenziale quindi, la fragilità del genere umano è l’unica spinta che può lanciarci verso la Croce per appendere a quei chiodi la nostra nudità e abbandonarci sulle braccia di quel Legno come “bambini in braccio ad una madre”. Offriamo tutto ciò che ci manca, offriamo ogni nostra debolezza, offriamo ogni nostra mancanza perché Gesù stesso ha voluto conoscerle incarnandosi, e ne ha fatto esperienza per trasformarle e rendere la miseria della natura umana il vero e grande strumento di esaltazione. Tu che innalzi gli umili accetta questo nostro dono offerto non da un Magio ma da un povero che spera e sa già di diventarlo in cielo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-217396135700865738?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/217396135700865738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=217396135700865738' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/217396135700865738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/217396135700865738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/01/il-nostro-dono.html' title='Il Nostro Dono'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/S0SUtHsIrrI/AAAAAAAAAKE/MYk1VbmQhWE/s72-c/adorazione+dei+magi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-3246771362893426508</id><published>2010-01-05T16:13:00.001+01:00</published><updated>2010-01-05T16:13:55.458+01:00</updated><title type='text'>Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele</title><content type='html'>Giovanni 1,43-51&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Betsàida&lt;/span&gt;, la città di Andrea e di Pietro.&lt;br /&gt;Filippo trovò &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Natanaèle&lt;/span&gt; e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Nàzaret&lt;/span&gt;». &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;Natanaèle&lt;/span&gt; gli disse: «Da &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;Nàzaret&lt;/span&gt; può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».&lt;br /&gt;Gesù intanto, visto &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;Natanaèle&lt;/span&gt; che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;Natanaèle&lt;/span&gt; gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;Natanaèle&lt;/span&gt;: «&lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;Rabbì&lt;/span&gt;, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».&lt;br /&gt;Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Da una vera esperienza di Cristo non può che nascere in noi la &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;consapevolezza&lt;/span&gt; che Egli ci conosce fin da quando eravamo "sotto il fico" cioè fin quando siamo stati concepiti &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; da Lui "pensati" ed amati già da allora. Non è semplice &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;nè&lt;/span&gt; facile entrare in questo mistero e capire che davvero ogni ogni mossa, ogni gesto, ogni avvenimento concorrono al nostro bene, alla nostra &lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;edificazione&lt;/span&gt;. Una volta giunti a traguardo sarà possibile rendere gloria ed onore ma nel momento della prova tutto sembrerà assurdo e &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;inaccettabile&lt;/span&gt;: "vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo" vedremo il Padre cosi come egli è &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; tramite il figlio e all'adesione totale al suo esempio abbiamo ricevuto l'adozione a figli e quindi saremo simili a lui, glorificati. Saldi in questa promessa e sicura nell'attuazione del progetto finale sarà più facile sopportare e lottare, andando oltre ogni barriera e riuscire a riconoscere Cristo nei fratelli "vedrai cose più grandi di queste" vedrai che Cristo è Vivo ed in mezzo a noi sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-3246771362893426508?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/3246771362893426508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=3246771362893426508' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3246771362893426508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/3246771362893426508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/01/tu-sei-il-figlio-di-dio-tu-sei-il-re.html' title='Tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-4394831689552929800</id><published>2010-01-02T15:38:00.001+01:00</published><updated>2010-01-02T15:40:27.440+01:00</updated><title type='text'>Dopo di me verrà uno che è prima di me</title><content type='html'>Giovanni 1,19-28&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Questa è la &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;testimonianza&lt;/span&gt; di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;levìti&lt;/span&gt; a &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;interrogarlo&lt;/span&gt;: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;Elìa&lt;/span&gt;?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;Isaìa&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;interrogarono&lt;/span&gt; e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;Elìa&lt;/span&gt;, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».&lt;br /&gt;Questo avvenne in &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;Betània&lt;/span&gt;, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La missione di Giovanni è quella di "preparare la via al Signore" e di dare &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;testimonianza&lt;/span&gt; in mezzo al "deserto" che la salvezza è vicina. Mi vengono in mente le parole di Paolo nella lettera ai Romani "è tempo di svegliarsi dal sonno &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; la salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti" e questo ci sprona a fare il Battista, rinnovare il nostro Battesimo con la conversione costante &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; non c'è un vero Battesimo di redenzione se prima non ci mettiamo in coda per essere battezzati con acqua. Tra qualche giorno anche Gesù si metterà in fila e quindi &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; non dovremmo farlo noi? Non siamo il cristo anche se spesso ci sentiamo tali, &lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;abbassiamoci&lt;/span&gt;, umiliamoci e rendiamo pura &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;testimonianza&lt;/span&gt; di ciò che viviamo: se è vera questa esperienza tale sarà anche la nostra &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;testimonianza&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-4394831689552929800?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/4394831689552929800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=4394831689552929800' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4394831689552929800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4394831689552929800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2010/01/dopo-di-me-verra-uno-che-e-prima-di-me.html' title='Dopo di me verrà uno che è prima di me'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-4964314299651761182</id><published>2009-12-19T09:56:00.000+01:00</published><updated>2009-12-19T09:57:12.992+01:00</updated><title type='text'>La nascita di Giovanni Battista è annunciata dall’angelo</title><content type='html'>Luca 1,5-25&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Zaccarìa&lt;/span&gt;, della classe di &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Abìa&lt;/span&gt;, che aveva in moglie una discendente di &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Aronne&lt;/span&gt;, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;irreprensibili&lt;/span&gt; tutte le leggi e le &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;prescrizioni&lt;/span&gt; del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.&lt;br /&gt;Avvenne che, mentre &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;Zaccarìa&lt;/span&gt; svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l’usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l’offerta dell’incenso.&lt;br /&gt;Fuori, tutta l’assemblea del popolo stava pregando nell’ora dell’incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso. Quando lo vide, &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;Zaccarìa&lt;/span&gt; si turbò e fu preso da timore. Ma l’angelo gli disse: «Non temere, &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;Zaccarìa&lt;/span&gt;, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;rallegreranno&lt;/span&gt; della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;ricondurrà&lt;/span&gt; molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;Elìa&lt;/span&gt;, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».&lt;br /&gt;&lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;Zaccarìa&lt;/span&gt; disse all’angelo: «Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni». L’angelo gli rispose: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio. Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si &lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;compiranno&lt;/span&gt; a loro tempo».&lt;br /&gt;Intanto il popolo stava in attesa di &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;Zaccarìa&lt;/span&gt;, e si &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;meravigliava&lt;/span&gt; per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.&lt;br /&gt;Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Non temere" Questa espressione e la stessa che l'angelo rivolgere a Maria nell'&lt;span id="SPELLING_ERROR_15" class="blsp-spelling-error"&gt;Annunciazione&lt;/span&gt;, quindi in fondo è lecito provare un &lt;span id="SPELLING_ERROR_16" class="blsp-spelling-error"&gt;pò&lt;/span&gt; di timore, "paura" in questi momenti cosi speciali. A dare naturalezza e purezza a questo timore è l'umiltà ora di Zaccaria poi della Vergine che, chiamati dal Signore, si sentono non adatti alla missione che sta per affidare: &lt;span id="SPELLING_ERROR_17" class="blsp-spelling-corrected"&gt;Zaccaria&lt;/span&gt; si preoccupa dell'età avanzata e Maria del fatto che ancora non era andata a vivere con Giuseppe entrambi insomma non avevano ancora &lt;span id="SPELLING_ERROR_18" class="blsp-spelling-error"&gt;sperimentato&lt;/span&gt; la potenza dello Spirito Santo che utilizza questi due "grembi" umili e puri per dare vita al grande progetto della Salvezza. Di certo ai giorni nostri le cose sono un &lt;span id="SPELLING_ERROR_19" class="blsp-spelling-error"&gt;pò&lt;/span&gt; cambiate ed anche l'Angelo ha preso sembianze diverse, basta saperlo riconoscere e, per non rimanere muti, dire "Si" senza esitazioni forti nella fede...e divenire noi stessi "grembi" dove concepire, accogliere e dare alla luce, &lt;span id="SPELLING_ERROR_20" class="blsp-spelling-error"&gt;quotidianamente&lt;/span&gt;, la Luce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-4964314299651761182?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/4964314299651761182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=4964314299651761182' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4964314299651761182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4964314299651761182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/12/la-nascita-di-giovanni-battista-e.html' title='La nascita di Giovanni Battista è annunciata dall’angelo'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7694331110392580621</id><published>2009-12-15T10:11:00.000+01:00</published><updated>2009-12-15T10:12:15.976+01:00</updated><title type='text'>È venuto Giovanni e i peccatori gli hanno creduto</title><content type='html'>Matteo 21,28-32&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».&lt;br /&gt;E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Chi guarda solo a sé stesso &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;difficilmente&lt;/span&gt; si accorge di ciò che accade nelle vicinanze, ancor più se una Novità ti invita a cambiare totalmente vita!! "Dove ha abbondato il peccato sovrabbonda la grazia" &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; appunto si è stati capaci di scrutare il proprio cuore e di riportare alla luce, grazie alla Luce, quel peccato che ostacolava e che divideva; "i pubblicani e le prostitute vi passano avanti" &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; sono riusciti a fermare la discesa verso la tomba ascoltando e tendendo la mano a Colui che salva, alla conversione totale del cuore. Quindi fa la volontà del padre chi si pente, chi si spoglia, chi cambia vita e si umilia e al contrario sarà abbassato chi crede solo nelle proprie forze e chi si illude di salvarsi per il proprio vigore!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7694331110392580621?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7694331110392580621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7694331110392580621' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7694331110392580621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7694331110392580621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/12/e-venuto-giovanni-e-i-peccatori-gli.html' title='È venuto Giovanni e i peccatori gli hanno creduto'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-41410938325540381</id><published>2009-12-11T11:50:00.001+01:00</published><updated>2009-12-11T11:50:58.380+01:00</updated><title type='text'>Non ascoltano né Giovanni né il Figlio dell’uomo</title><content type='html'>Matteo 11,16-19&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse alle folle:&lt;br /&gt;«A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano:&lt;br /&gt;“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,&lt;br /&gt;abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.&lt;br /&gt;È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”.&lt;br /&gt;Ma la sapienza è stata &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;riconosciuta&lt;/span&gt; giusta per le opere che essa compie».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" A chi possiamo paragonare questa &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-corrected"&gt;generazione&lt;/span&gt;?" se non a noi stessi, al nostro cuore spesso privo di input e sensazioni? Quante volte Gesù ci passa accanto e nemmeno ci rendiamo conto &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; impegnati a cercarlo chissà in quale angolo del mondo, in quale santuario "alla moda". Per trovare Gesù il primo passo è cercarlo nel cuore, nel nostro intimo e poi &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;testimoniarlo&lt;/span&gt; e rendergli lode nei santuari, nelle piazze, per strada. Non c'è vera &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;testimonianza&lt;/span&gt; se non si riesce a vivere ciò che si vuol trasmettere &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; si capisce quando la bocca e le parole sono scollegate dal cuore e quindi dalla Sapienza che tutto governa. Gli alberi si riconoscono dai frutti, così noi saremo &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;riconosciuti&lt;/span&gt; in base alle opere e non di certo per le parole che riusciamo abilmente a mettere insieme: oltre la forma ci deve essere la sostanza e non c'è sostanza senza Cristo, non c'è Sapienza se non c'è Ascolto. Occorre ammorbidire la corazza che soffoca gli occhi della nostra anima, occorre far pulizia attorno ad essa, estirpare rovi che la rendono immobile e lasciare che spicchi il volo verso la Luce. " ..è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;Comportiamoci&lt;/span&gt; onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze, non fra impurità e licenze, non in contese e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo e non seguite la carne nei suoi desideri.(&lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;Rm&lt;/span&gt; 13, 11-14).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-41410938325540381?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/41410938325540381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=41410938325540381' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/41410938325540381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/41410938325540381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/12/non-ascoltano-ne-giovanni-ne-il-figlio.html' title='Non ascoltano né Giovanni né il Figlio dell’uomo'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-4438825675172153310</id><published>2009-12-02T10:45:00.000+01:00</published><updated>2009-12-02T10:46:49.098+01:00</updated><title type='text'>Gesù guarisce molti malati e moltiplica i pani</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;Matteo 15,29-37&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele.&lt;br /&gt;Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».&lt;br /&gt;Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.&lt;br /&gt;Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Portare dinanzi al Signore le nostre debolezze e fragilità è un grande atto di fede e di lealtà; Lui che già conosce tutto di noi ci mette in condizione di conoscere, ora, noi stessi la nostra stessa natura. A Lui ci rivolgiamo per essere guariti e Lui lodiamo dopo aver avuto la guarigione che tanto aspettavamo: quella del cuore. Dall'alto del monte egli ci chiama e ci sana, è dal monte che ci rivela la Sua vera natura quella che ci invita a condividere per l'eternità. La compassione di Cristo verso di noi è la sua misericordia nei confronti di chi ha compreso e ora si appresta a Vivere anziché sopravvivere di stenti. Ecco perché non vuole che rimandarci digiuni, ha paura che durante il cammino veniamo meno per la fame, ha a cuore la nostra sorte e non vuole che nessuna pecora venga smarrita o perduta per la fame: spezza il pane moltiplicandolo affidando a noi la missione d'essere Pane e di testimoniare ai fratelli l'amore conosciuto nella montagna della rivelazione. O Signore aiutaci a non smarrirci durante la discesa verso la quotidianità, ma siano le prove di ogni giorno a darci forza ed essere vincitori in nome tuo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-4438825675172153310?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/4438825675172153310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=4438825675172153310' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4438825675172153310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4438825675172153310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/12/gesu-guarisce-molti-malati-e-moltiplica.html' title='Gesù guarisce molti malati e moltiplica i pani'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7550426749032788935</id><published>2009-11-26T09:53:00.000+01:00</published><updated>2009-11-26T09:54:28.834+01:00</updated><title type='text'>Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.</title><content type='html'>Luca 21,20-28&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.&lt;br /&gt;Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;..."ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, l'ho abbandonato alla durezza del suo cuore, che seguisse il proprio consiglio".... e il popolo raccontato in questo passo non è un popolo che ha vissuto 2000anni fa, ma è un popolo che vive ancora oggi e che, ancora oggi, si ritrova perfettamente nel racconto di questi eventi! Un popolo che si allontana da Dio è un popolo che indurisce il proprio cuore col l'illusione di riuscire a governarlo da sé; la storia ci insegna e l'attualità ci ricorda tristemente che il "proprio consiglio" non porta a nessun fine se non alla fine, alla fine del mondo che ogni giorno ci viene spiattellata con indifferente freddezza. Ho paura, e non della fine, la paura maggiore è che questa nostra durezza e freddezza non ci aiutino per niente nell'individuare i "segni", quei segni che i permetteranno poi di alzare il capo e di contemplare la Gloria di Dio... e chi non sarà in grado di individuarli senza dubbio è lontano da Dio, distante!! Non lasciamo che i pagani saccheggino la nostra "città" ma difendiamola come tesoro geloso quale essa è: La nostra anima vedrà la potenza di Dio se rimarrà saldamente ancorata a Dio; non vedrà mai la fine perchè vive in Dio e con Dio quel tempo senza fine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7550426749032788935?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7550426749032788935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7550426749032788935' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7550426749032788935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7550426749032788935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/11/gerusalemme-sara-calpestata-dai-pagani.html' title='Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-6125468085408581892</id><published>2009-11-25T21:09:00.000+01:00</published><updated>2009-11-25T21:10:50.949+01:00</updated><title type='text'>Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto</title><content type='html'>Luca 21,12-19&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«Metteranno le mani su di voi e vi &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;perseguiteranno&lt;/span&gt;, &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;consegnandovi&lt;/span&gt; alle sinagoghe e alle prigioni, &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;trascinandovi&lt;/span&gt; davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;testimonianza&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;controbattere&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.&lt;br /&gt;Con la vostra &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;perseveranza&lt;/span&gt; salverete la vostra vita».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per preparare la propria difesa occorre ammettere che in fondo si sta compiendo qualcosa che è contro la logica, contro la regola; Anche se in fondo perseverare la via della Croce, nei momenti della &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;tribolazione&lt;/span&gt;, può sembrare una "follia" in realtà non lo è, anzi diviene salvezza la stessa &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;perseveranza&lt;/span&gt; e la stessa speranza contro una realtà che ci invita a fare il contrario. Come dice Gesù l'occasione propizia per &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;testimoniare&lt;/span&gt; è proprio il momento della prova, dell'angoscia &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; la nostra fede si testa col fuoco, ed è col fuoco che il nostro cuore potrà finalmente ardere e bruciare d'amore. Nulla potrà spegnerlo e niente potrà &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;sempararci&lt;/span&gt; da lui " Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Sarà forse la &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;tribolazione&lt;/span&gt;, l'angoscia, la &lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;persecuzione&lt;/span&gt;, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati"... nessun capello del nostro capo andrà perduto!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-6125468085408581892?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/6125468085408581892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=6125468085408581892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6125468085408581892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6125468085408581892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/11/sarete-odiati-da-tutti-causa-del-mio.html' title='Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-4374393651340298171</id><published>2009-11-24T10:01:00.000+01:00</published><updated>2009-11-24T10:02:58.554+01:00</updated><title type='text'>Non sarà lasciata pietra su pietra</title><content type='html'>Luca 21,5-11&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».&lt;br /&gt;Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;terrorizzate&lt;/span&gt;, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».&lt;br /&gt;Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;terrificanti&lt;/span&gt; e segni grandiosi dal cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Badate di non lasciarvi ingannare! Quante volte ci inganniamo e ci illudiamo d'aver "incontrato" "fatta esperienza" "condiviso" e quindi aver assaporato le dolcezze del Tempo? Troppe volte infatti ci &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;autoconvinciamo&lt;/span&gt; senza lasciare che la convinzione vera venga da Chi può renderla reale e fattibile. Gli &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;sconvolgimenti&lt;/span&gt; sono una tappa essenziale da vivere &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; essenziale ed &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;indispensabile&lt;/span&gt; è la morte, morire per rinascere a nuova vita; e se non si accetta di morire &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;difficilmente&lt;/span&gt; la rinascita sarà vera, ma appunto una povera illusione destinata a perire e a dimorare nella tomba. I segni grandiosi del cielo, invece, &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-corrected"&gt;saranno&lt;/span&gt; visibili ai quanti avranno scelto il cielo, ai tanti che nella morire a se stessi hanno scelto di vivere con Cristo senza paura alcuna e con la certezza a priori di superare ogni inganno ed essere vincitore "in virtù di colui che salva"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-4374393651340298171?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/4374393651340298171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=4374393651340298171' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4374393651340298171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/4374393651340298171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/11/non-sara-lasciata-pietra-su-pietra.html' title='Non sarà lasciata pietra su pietra'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-5744959465338074945</id><published>2009-11-22T17:24:00.000+01:00</published><updated>2009-11-22T17:25:48.513+01:00</updated><title type='text'>Tu lo dici: io sono re</title><content type='html'>Giovanni 18,33b-37&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».&lt;br /&gt;Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».&lt;br /&gt;Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Povero Pilato, credeva che ammetterlo costasse a lui dover ammettere anche d'essere un giudeo, invece in cuor suo una briciola di verità c'era, quel poco per credere nella sua innocenza. Gesù infatti domanda se queste deduzioni venivano dal cuore di Pilato oppure da ciò che si diceva in giro proprio per testare il grado della sua consapevolezza: Cristo il re non solo dei giudei ma di ogni essere vivente, di chi sceglie la verità e vive uniformandosi alla verità. La Verità non va difesa in quanto tale regge da sè, ecco perchè i suoi servitori non hanno combattuto, hanno assecondato la Verità e fatto in modo che tutto si compisse e che fosse instaurato il Regno dove la morte non ha accesso e dove ciascuno regnerà accanto al Sovrano. Cristo con la sua Regalità si incarna scegliendo il trono dell'umiltà e della piccolezza per compiere la missione di salvezza tramite il trono della sofferenza, la Croce, e richiamare a se, sul trono della Gloria eterna tutti i dispersi, quanti perduti e disorientati non riescono a riprendere la via della Verità: Io sono la Verità e la Vita, chi crede in me anche se muore vivrà...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-5744959465338074945?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/5744959465338074945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=5744959465338074945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5744959465338074945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/5744959465338074945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/11/tu-lo-dici-io-sono-re.html' title='Tu lo dici: io sono re'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-6437491754451988167</id><published>2009-11-20T18:28:00.000+01:00</published><updated>2009-11-20T18:31:37.784+01:00</updated><title type='text'>Avete fatto della casa di Dio un covo di ladri</title><content type='html'>Luca 19,45-48&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».&lt;br /&gt;Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I capi dei sacerdoti e gli scribi &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;rappresentano&lt;/span&gt; il lato materiale del nostro essere; essendo fatti di un corpo e di un'&lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;anima&lt;/span&gt; dobbiamo cercare di dar "retta" ad entrambi gli elementi senza, però, permettere che l'anima perisca proprio &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; non trova nell'&lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;habitat&lt;/span&gt; "mondo" la sua linfa. In realtà il nostro mondo è fatto solo per il corpo e raramente si riesce a trovare spunti per prenderci cura dell'anima. Bisogna cercarli &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;appositamente&lt;/span&gt; e volerli, e pendere da quelle "labbra" che ci invitano all'Ascolto della Verità. E' nella preghiera che si trova l'angolino nascosto da dove iniziare a curare l'anima, nel segreto del cuore il Padre ci ascolta e non lascerà deluse le nostre aspirazioni anzi, farà di certo più di quanto noi siamo capaci a chiedere. Chiediamo mai una cura per la nostra anima? Oppure spesso pretendiamo guarigioni e miracoli del corpo! Signore donaci la capacità di andare oltre, nel rispetto di ciò che ci hai dato, il corpo; sia esso strumento per preservare e custodire il tesoro prezioso che un giorno riporremo tra le tue mani...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-6437491754451988167?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/6437491754451988167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=6437491754451988167' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6437491754451988167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6437491754451988167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/11/avete-fatto-della-casa-di-dio-un-covo.html' title='Avete fatto della casa di Dio un covo di ladri'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-6301879496108214090</id><published>2009-11-18T10:33:00.000+01:00</published><updated>2009-11-18T10:34:23.054+01:00</updated><title type='text'>Perché non hai consegnato il mio denaro a una banca?</title><content type='html'>Luca 19,11-28&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, Gesù disse una parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi pensavano che il regno di Dio dovesse &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;manifestarsi&lt;/span&gt; da un momento all’altro.&lt;br /&gt;Disse dunque: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d’oro, dicendo: “Fatele fruttare fino al mio ritorno”. Ma i suoi cittadini lo odiavano e mandarono dietro di lui una delegazione a dire: “Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi”. Dopo aver ricevuto il titolo di re, egli ritornò e fece chiamare quei servi a cui aveva consegnato il denaro, per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato.&lt;br /&gt;Si presentò il primo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate dieci”. Gli disse: “Bene, servo buono! Poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città”.&lt;br /&gt;Poi si presentò il secondo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate cinque”. Anche a questo disse: “Tu pure sarai a capo di cinque città”.&lt;br /&gt;Venne poi anche un altro e disse: “Signore, ecco la tua moneta d’oro, che ho tenuto nascosta in un fazzoletto; avevo paura di te, che sei un uomo severo: prendi quello che non hai messo in deposito e mieti quello che non hai seminato”. Gli rispose: “Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l’avrei riscosso con gli interessi”. Disse poi ai presenti: “Toglietegli la moneta d’oro e datela a colui che ne ha dieci”. Gli risposero: “Signore, ne ha già dieci!”. “Io vi dico: A chi ha, sarà dato; invece a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. E quei miei nemici, che non volevano che io diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me”».&lt;br /&gt;Dette queste cose, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Siamo servi inutili, abbiamo fatto ciò che dovevamo fare"; questa frase racchiude il senso di questo passo che può sembrare &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-corrected"&gt;parecchio&lt;/span&gt; duro e privo della &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;misericordia&lt;/span&gt; che distingue sempre le parabole di Gesù. Ci scuote oggi, come se volesse scrollarci di dosso strati spessi di polvere e catrame che &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;appesantiscono&lt;/span&gt; il nostro agire il nostro operare. Privi, quasi, del timore di Dio, procediamo come se non dovessimo essere mai giudicati, come se tutto ciò che abbiamo ci spetta di diritto non &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;considerando&lt;/span&gt; che la stessa nostra vita &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;dev&lt;/span&gt;'essere paragonata sempre alla moneta d'oro che il padrone consegna ai servi. Cosa ne facciamo noi di questo tesoro? Siamo capaci di farlo fruttare o scoraggiati dalle opinioni dei nemici preferiamo nasconderlo e quindi soffocarlo? Siamo o non siamo suoi testimoni, lampade poste in bella vista? Allora cosa ci spinge ad aver paura, cosa ci porta ad &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-corrected"&gt;adeguarci&lt;/span&gt; alla massa! Cristo non è adeguarsi ma mettersi &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;costantemente&lt;/span&gt; in gioco &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;affinchè&lt;/span&gt; quanto ci è stato dato frutti al meglio e, al momento del &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-corrected"&gt;ritorno&lt;/span&gt; del re, ciascuno mostri l'operato senza aver paura ma sano e salutare timore. Sarà questo timore, sarà la fiducia, sarà la nostra retta vita uniformata al Cristo, che &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;spalancheranno&lt;/span&gt; le porte dell'Eterna &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;Misericordia&lt;/span&gt;: il padrone che condivide con i servi il regno e li mette a capo delle città; una novità che stravolge gli antichi rapporti e legami e pone il padrone, ora, come padre e i servi come figli. Ecco la &lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;Misericordia&lt;/span&gt;, dietro l'apparente durezza si cela un'immensa Grazia &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; è con il fuoco e con le prove che la nostra fede viene testata &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;affinchè&lt;/span&gt; nessun tesoro vada perduto e a noi ci sia data la capacità di gioirne in eterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-6301879496108214090?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/6301879496108214090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=6301879496108214090' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6301879496108214090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/6301879496108214090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/11/perche-non-hai-consegnato-il-mio-denaro.html' title='Perché non hai consegnato il mio denaro a una banca?'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-1895508313129058421</id><published>2009-11-17T16:39:00.000+01:00</published><updated>2009-11-17T16:40:26.673+01:00</updated><title type='text'>Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto</title><content type='html'>Luca 19,1-10&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.&lt;br /&gt;Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».&lt;br /&gt;Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».&lt;br /&gt;Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bel passo ricco di elementi e sfumature che lo rendono il passo "simbolo" della chiamata. Il Figlio dell'uomo che viene per salvare ciò che è perduto riesce finalmente a recuperare Zaccheo ricco e pubblicano da sempre impegnato in altre faccende. Mi viene da immaginare cosa abbia spinto l'uomo a salire sul sicomoro, forse semplice curiosità o forse in cuor suo cercava da tempo di conoscerlo e non vi riusciva mai a causa della "folla" dei tanti impegni che, come capita a noi, invadono e soffocano l'esistenza. In fondo tutti cerchiamo Dio, perchè siamo sempre in corsa verso il "lato migliore" della nostra vita; cerchiamo la felicità, la gioia, la serenità, e lo scopo stesso della vita, e non vediamo che tutto ciò è Dio, in Dio. La curiosità di Zaccheo non tarda a trasformarsi in altro, alla vista di Gesù i suoi occhi si aprono e il cuore si spalanca alla misericordia dell'Amore, quell'amore che "oggi si ferma a casa sua" e vi dimorerà per sempre. La risposta non tarda ad avvenire, scende dal piedistallo che si era costruito e oltre alla sua piccolezza fisica, ora, comprende di possederne un'altra, più nobile e che lo porterà in alto; il bisogno di uniformarsi è inevitabile in un cuore che ha compreso tutto, vende tutto ciò che possiede rimettendo nelle mani di Dio anche la sua vita e al servizio degli altri, i poveri e i tanti che hanno subito le i suoi soprusi. Si è compiuta così la salvezza per Zaccheo e davvero basta poco per ottenerla, la semplicità di un cuore disposto e capace di azzerare tutto ed azzerarsi per iniziare un nuovo cammino. Non sforziamoci di cercare affannosamente Dio in lungo e in largo ma iniziamo a cercarlo in noi, tendendo Lui la mano per ritrovarci, poi, in Lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-1895508313129058421?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/1895508313129058421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=1895508313129058421' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1895508313129058421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1895508313129058421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/11/il-figlio-delluomo-era-venuto-cercare-e.html' title='Il Figlio dell’uomo era venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-1505607137700442747</id><published>2009-11-14T10:23:00.000+01:00</published><updated>2009-11-14T10:24:11.578+01:00</updated><title type='text'>Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui</title><content type='html'>Luca 18,1-8&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:&lt;br /&gt;«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.&lt;br /&gt;Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».&lt;br /&gt;E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'insistenza della vedova cos'è se non perseveranza nelle intenzioni..la vedova crede nella sua causa e aspetta con ansia la giustizia contro l'avversario. Gesù si domanda se " il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra" e si domanda se ci sarà ancora qualcuno disposto a credere nell'Unica giustizia e perseverare, quindi, nella preghiera, come arma invincibile per incarnarla. La fede è un dono, e come tutti i dono non ci viene offerta per i meriti ma per l'immensa bontà di Colui che la detiene; è indispensabile adoperarsi affinchè essa sia custodita ed occorre divenire in prima persona custodi e custodie di tale dolcezza. Pregando si instaura un collegamento intimo con Dio, uno scambio che, ora, vede anche noi impegnati e, da semplici destinatari, ci facciamo donatori della nostra stessa preghiera, della nostra perseveranza, come offerta gradita. Dio farà giustizia ai suoi eletti che hanno intrapreso la Sua via, non li lascerà delusi ne aspettare a lungo perchè certo che, grazie alla loro testimonianza troverà qualche "spicciolo" di fede sulla terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-1505607137700442747?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/1505607137700442747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=1505607137700442747' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1505607137700442747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1505607137700442747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/11/dio-fara-giustizia-ai-suoi-eletti-che.html' title='Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-1563542907032636264</id><published>2009-11-13T10:30:00.000+01:00</published><updated>2009-11-13T10:31:06.008+01:00</updated><title type='text'>Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà</title><content type='html'>Luca 17,26-37&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:&lt;br /&gt;«Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.&lt;br /&gt;Come avvenne anche nei giorni di &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Lot&lt;/span&gt;: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Lot&lt;/span&gt; uscì da &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Sòdoma&lt;/span&gt;, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.&lt;br /&gt;In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;Lot&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.&lt;br /&gt;Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata».&lt;br /&gt;Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dove Signore? In un posto lontano dagli avvoltoi, in un posto dove non si vedrà mai morte, in un posto preparato per noi, per i tanti che sono riusciti a comprendere la &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;manifestazione&lt;/span&gt; del Figlio dell'uomo. Lo Sposo sarà presente quindi sarà impossibile digiunare; si mangerà e si &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-error"&gt;assaporeranno&lt;/span&gt; le Sue delizie per attingere da esse la forza e la fede che poi serviranno nel giorno della pioggia e del diluvio, del giudizio. Chi viene portato via dal Signore è chiamato, non a morire fisicamente, ma a vivere con l'anima la morte di ciò che si era e la &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;risurrezione&lt;/span&gt; futura; ecco &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; è essenziale non voltarsi, non cercare di aggrapparsi alle cose terrene ma correre senza esitazione, perdere tutto anche la vita pur di salvarla con Lui. Accogliere con gioia la chiamata e perseverare nel renderla sempre viva avendo sempre chiaro in mente e nel cuore che Dio vuole il meglio per ciascuno di noi e non lascerà mai che gli avvoltoi si &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;impadroniscano&lt;/span&gt; del nostro corpo, mezzo che condurrà l'anima alla salvezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-1563542907032636264?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/1563542907032636264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=1563542907032636264' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1563542907032636264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/1563542907032636264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/11/cosi-accadra-nel-giorno-in-cui-il.html' title='Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-7687921815351904799</id><published>2009-11-12T10:21:00.001+01:00</published><updated>2009-11-12T10:21:39.046+01:00</updated><title type='text'>Il regno di Dio è in mezzo a voi</title><content type='html'>Luca 17,20-25&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».&lt;br /&gt;Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ogni singolo giorno del Figlio dell’uomo è da considerare "Regno di Dio" perchè Egli stesso si è incarnato per ridurre ai giorni nostri il progetto che per secoli il suo popolo ha eclissato. Con la convinzione di cercarlo chissà in quale realtà straordinaria o di ritrovarlo in un tempo futuro perdiamo la percezione di incontrarlo dove esso realmente è: in mezzo a voi! Cristo è rimasto in mezzo a noi al fine di assecondare in nostro desiderio di "vedere" ma spesso nemmeno ci accorgiamo del suo "incarnarsi" costantemente perché presi da mille pensieri o magari impegnati nel cercarlo, invano. Dio non può essere trovato in qualcosa, in un luogo, perchè è ovunque appunto in mezzo a noi: Come folgore guizza, percorre e racchiude in sé tutto e tutti e solo entrando nella sua sofferenza, solo facendo esperienza del rifiuto di sé e del donarsi ai fratelli è possibile “vederlo”. Sono passi "necessari" per riconoscere il "giorno" del Figlio dell'uomo e per accedere anche noi nella gloria riservata solo a chi sarà disposto a vivere la vita come un solo eterno Giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-7687921815351904799?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/7687921815351904799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=7687921815351904799' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7687921815351904799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/7687921815351904799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/11/il-regno-di-dio-e-in-mezzo-voi.html' title='Il regno di Dio è in mezzo a voi'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8950140350940965841.post-8668285406011184524</id><published>2009-11-11T10:26:00.001+01:00</published><updated>2009-11-11T10:33:57.927+01:00</updated><title type='text'>Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero</title><content type='html'>Luca 17,11-19&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt; Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;attraversava&lt;/span&gt; la &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-error"&gt;Samarìa&lt;/span&gt; e la Galilea.&lt;br /&gt;Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.&lt;br /&gt;Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;ringraziarlo&lt;/span&gt;. Era un Samaritano.&lt;br /&gt;Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «&lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;Àlzati&lt;/span&gt; e va’; la tua fede ti ha salvato!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;Rendere grazie equivale all'aver compreso e quindi vissuto in pieno una guarigione. &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;Redersi&lt;/span&gt; conto d'aver bisogno di "pietà" è già un passo importante ma occorre averne piena convinzione &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;nonchè&lt;/span&gt; provarlo nel cuore, quel bisogno che ti affligge e allo stesso tempo riempie di speranza, &lt;span id="SPELLING_ERROR_8" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; già si &lt;span id="SPELLING_ERROR_9" class="blsp-spelling-corrected"&gt;pregusta&lt;/span&gt; il dolce sollievo della &lt;span id="SPELLING_ERROR_10" class="blsp-spelling-error"&gt;purificazione&lt;/span&gt;. Se si fa esperienza della &lt;span id="SPELLING_ERROR_11" class="blsp-spelling-error"&gt;Misericordia&lt;/span&gt; e quindi si è veramente sanati è inevitabile ritornare indietro, e non sui propri passi, per rendere Gloria ed Onore, per ringraziare e non ripagare con l'&lt;span id="SPELLING_ERROR_12" class="blsp-spelling-error"&gt;indifferenza&lt;/span&gt; o con un &lt;span id="SPELLING_ERROR_13" class="blsp-spelling-error"&gt;atteggiamento&lt;/span&gt; di chi pretende, &lt;span id="SPELLING_ERROR_14" class="blsp-spelling-error"&gt;perchè&lt;/span&gt; se è vero che il sole sorge e tramonta sui giusti e sui peccatori è vero anche che non tutti siamo in grado di vederlo questo Sole e di usufruirne. Iniziare una preghiera di Lode è tendere la mano verso il Colore, verso quella Fonte &lt;span id="SPELLING_ERROR_15" class="blsp-spelling-error"&gt;inesauribile&lt;/span&gt; di Vita che ci sana e ci guarisce e che ci converte per l'eternità, cosi che ciascuno di noi diventi suo "promotore" testimone e messaggero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8950140350940965841-8668285406011184524?l=ilmioeremo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/feeds/8668285406011184524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8950140350940965841&amp;postID=8668285406011184524' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8668285406011184524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8950140350940965841/posts/default/8668285406011184524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmioeremo.blogspot.com/2009/11/non-si-e-trovato-nessuno-che-tornasse.html' title='Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero'/><author><name>eremita</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16055595668431033716</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kizohhh4vck/SnMFg69DuXI/AAAAAAAAAJM/o0-Uc8SgRBM/S220/croce-damiano.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
